CDS – La Lazio va subito in ritiro

CDS – La Lazio va subito in ritiro

Subito in ritiro. Per ritemprarsi, per meditare, per ricompattarsi. Cinque giorni, gli ultimi del 2012/13, per proiettarsi verso il derby con la Roma. La finale di Coppa Italia, l’ingresso ai gironi di Europa League, una stagione da chiudere e salvare in novanta minuti oppure centoventi se finirà ai supplementari. La…

Subito in ritiro. Per ritemprarsi, per meditare, per ricompattarsi. Cinque giorni, gli ultimi del 2012/13, per proiettarsi verso il derby con la Roma. La finale di Coppa Italia, l’ingresso ai gironi di Europa League, una stagione da chiudere e salvare in novanta minuti oppure centoventi se finirà ai supplementari. La Lazio ha voglia di centrare il traguardo, lo merita perché sarebbe il premio a dieci mesi di lavoro compromessi nelle ultime settimane. Male nel girone di ritorno del campionato, fuori ai quarti di Europa League per colpa dell’arbitro scozzese Collum più che del Fenerbahce, e ora l’eterna sfida con Totti e De Rossi, ma anche Sabatini, l’ex direttore sportivo di Lotito.

DECISIONE – Pesa tanto questa Coppa. Soldi da mettere in cassa: 2,5 milioni di euro il premio ai vincitori e 1,7 ai perdenti. Prestigio perché si tratterebbe del terzo trofeo alzato sotto la gestione Lotito. Garanzie per la prossima stagione con la qualificazione europea senza passare dai preliminari estivi. E il coronamento di una fatica che deve essere finalizzata. Pesa perché in campionato c’è stato anche il sorpasso della Roma, pagato con un conto salato: 400 mila euro di mancati introiti. Lotito non ha digerito. Non gli è piaciuto l’atteggiamento della squadra, s’è confrontato con Petkovic subito dopo la sconfitta con il Cagliari ed è maturata l’idea del ritiro, che peraltro era già nell’aria da qualche giorno. Il risultato dell’ultima partita di campionato ha soltanto accelerato e reso inevitabile il piano, che per la verità non ha fatto contenta la squadra. Ma è l’ultimo sforzo, niente può essere lasciato al caso. Il campo dirà se è stata la scelta giusta e se la Lazio arriverà con la tensione giusta all’appuntamento.

 

PIANO – Petkovic, subito dopo la partita con il Cagliari, aveva deciso di togliere un giorno di riposo ai giocatori e di anticipare la ripresa a martedì. La squadra biancoceleste si ritroverà al centro sportivo di Formello e nel pomeriggio raggiungerà Norcia, dove è previsto un primo (leggero) allenamento. La preparazione vera e propria scatterà domani. La Lazio si fermerà in Umbria per tutta la settimana. Non è ancora certo il giorno del rientro: la squadra biancoceleste potrebbe tornare venerdì in serata oppure sabato dopo la rifinitura. Nel pomeriggio Petkovic e un giocatore dovranno presentarsi allo stadio Olimpico per la conferenza stampa organizzata dalla Lega.

 

PRECEDENTI – La squadra biancoceleste arriverà a Norcia nel giorno in cui si consumeranno i festeggiamenti per Santa Rita, patrona della vicinissima Cascia. Il quartier generale fissato all’hotel Salicone. Petkovic e i suoi giocatori si alleneranno nel campo in erba sistemato vicino all’albergo. E’ la terza volta, sotto la gestione Lotito, che la Lazio torna a Norcia al campo Salicone. E sono stati tutti precedenti beneauguranti. Nell’estate 2006 Delio Rossi portò la squadra in Umbria per la seconda parte del ritiro estivo nella stagione che poi avrebbe condotto al terzo posto e alla qualificazione Champions. Nel 2009 il tecnico romagnolo e i biancocelesti tornarono a Norcia per una settimana di ritiro pre-derby: la Lazio veniva dalla sconfitta di Siena e riuscì a battere la Roma 4-2. E l’ultima volta risale all’inverno 2011, quando Reja ricompattò il gruppo creando i presupposti per l’operazione salvezza: in fondo alla settimana arrivò la vittoria svolta di Cagliari. Precedente favorevole anche durante la gestione Capitalia. Mancini portò la Lazio a Norcia nell’estate 2003 per prepararsi ai preliminari Champions in cui eliminò il Benfica. Altri tempi. Altro calcio.

 

Corriere dello Sport

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