CDS – Lazio a Norcia, tutti in ritiro

CDS – Lazio a Norcia, tutti in ritiro

L’idea del ritiro a Norcia aveva già attraversato lo spogliatoio della Lazio qualche giorno fa ed è tornata a farsi largo nei pensieri dei dirigenti subito dopo la sconfitta con il Cagliari: oggi si attende l’ufficialità di una decisione ormai molto probabile. L’appuntamento per la squadra biancoceleste era fissato per…

L’idea del ritiro a Norcia aveva già attraversato lo spogliatoio della Lazio qualche giorno fa ed è tornata a farsi largo nei pensieri dei dirigenti subito dopo la sconfitta con il Cagliari: oggi si attende l’ufficialità di una decisione ormai molto probabile. L’appuntamento per la squadra biancoceleste era fissato per domani pomeriggio (ore 17) al centro sportivo di Formello, Petkovic non sembrava intenzionato a cambiare abitudini, stravolgendo l’avvicinamento al derby. Forse, però, qualche giorno di tranquillità, a 170 chilometri da Roma, potrebbe servire alla squadra per riacquistare serenità, ricompattarsi e allenarsi bene in vista di una partita che ha il sapore dello spareggio per salvare il bilancio della stagione e garantirsi l’ingresso in Europa League, considerato dalla società l’obiettivo minimo. 
Il presidente e il direttore sportivo della Lazio ieri sera, dopo le interviste di rito, si sono confrontati con il tecnico di Sarajevo e di sicuro anche questo argomento, a parte l’analisi di una sconfitta difficile da spiegare, è stato toccato e dibattuto. Pochi minuti prima, in conferenza stampa, Petkovic era stato sorpreso dalla domanda sul ritiro e aveva risposto in modo diplomatico, facendo intuire il suo orientamento. «Ci rivedremo martedì a Formello. Non penso ci saranno stravolgimenti o cambi di abitudini. Dobbiamo stare sereni, pensare positivo, e tornare in campo, domenica prossima nel derby con la Roma, molto più decisi e orgogliosi. Sono convinto che la Lazio avrà tanta voglia di dimostrare il suo valore» ha spiegato il tecnico di Sarajevo, tentando di svicolare.

DECISIONE – Un dato è certo. La sconfitta di Trieste ha appesantito gli umori e cambiato gli scenari, producendo un primo effetto. Petkovic pensava di far staccare la spina alla squadra per 48 ore e aveva fissato la ripresa della preparazione per mercoledì. Al rientro negli spogliatoi, ha tolto un giorno di vacanza alla squadra e ha anticipato la ripresa a domani pomeriggio. Dopo il colloquio con la società, avvenuto a mezzanotte in aeroporto e in attesa di imbarcarsi sul charter di rientro a Roma, ha preso quota l’ipotesi del ritiro a Norcia, organizzato dalla Media Sport Event all’hotel Salicone della famiglia Bianconi, che già in passato aveva ospitato (con successo e portando fortuna) la Lazio. Lotito e il ds Tare hanno parlato a lungo anche con il team manager Manzini per mettere a punto l’operatività del piano. Per oggi sono attese novità e una decisione definitiva. Se verrà confermata l’idea del ritiro, la Lazio raggiungerà Norcia nella serata di domani dopo un primo (leggero) allenamento a Formello.

 

SCARAMANZIA – Ci sono due precedenti beneauguranti per la Lazio di Lotito, che era già stata a Norcia due volte nel recente passato. La prima risale al 2009. Delio Rossi aveva perso a Siena ed era arrivato sul punto di dimettersi. Il presidente lo dissuase. La squadra biancoceleste partì subito per Norcia e nella domenica successiva vinse il derby con la Roma per 4-2. Era l’inizio di aprile. Un mese dopo sarebbe arrivato il trionfo in Coppa Italia. 
Il secondo precedente risale al marzo 2010 e alla gestione Reja, subentrato quaranta giorni prima a Ballardini. Dopo la sconfitta all’Olimpico con il Bari, Lotito e il tecnico friulano per scuotere la Lazio convocarono il mental coach Popolizio e portarono la squadra in ritiro a Norcia. Proprio in quei giorni, rifiutando l’intervento di uno psicologo, la squadra si ricompattò e reagì, creando i presupposti per la salvezza. Una rincorsa avviata con il successo in trasferta al Sant’Elia con il Cagliari. Questa volta la partita con i sardi è arrivata prima e ha portato una sconfitta pesantissima, non tanto per la classifica, ma dal punto di vista del morale.

 

Corriere dello Sport
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