CDS – Lazio, centrocampo da sogno

CDS – Lazio, centrocampo da sogno

ROMA – Dieci uomini, un esercito di centrocampisti. Playmaker e interditori, frecce e fantasisti, incursori e dighe, quantità e qualità, anche assist e gol. Che mix, è un centrocampo da sogno, così completo non si vedeva dagli anni d’oro (senza esagerare in paragoni…). Lotito e Tare hanno allestito un reparto…

ROMA – Dieci uomini, un esercito di centrocampisti. Playmaker e interditori, frecce e fantasisti, incursori e dighe, quantità e qualità, anche assist e gol. Che mix, è un centrocampo da sogno, così completo non si vedeva dagli anni d’oro (senza esagerare in paragoni…). Lotito e Tare hanno allestito un reparto di grande impatto, tra i migliori del campionato. Uomini duttili, non soltanto “operai” specializzati. Calciatori di talento, giovani di valore come Cataldi e Crecco (andranno in ritiro), nell’elenco vanno compresi pure loro. E’ un centrocampo da Champions, sulla carta promette bene. E sulla lavagna permetterà di disegnare vari assetti tattici, moduli su moduli. Linea a tre? A quattro? A cinque? Rombo? Si può, basta scegliere, basta trovare la formula giusta. Dieci uomini in corsa, ci sarà posto per tutti, la Lazio sarà proiettata su tanti fronti: Supercoppa, campionato, Europa League, Coppa Italia.

LA FANTASIA – Gente di fantasia, le tracce portano dalle parti di Felipe Anderson ed Hernanes, di Candreva, Mauri ed Ederson. Il loro calcio è geniale, illumina il gioco, impreziosisce la squadra, garantisce rifornimenti agli attaccanti. E i colpi quei cinque sono in grado di sfornarli da soli, hanno tiri esplosivi, s’infilano in area, sanno puntare a rete. Felipe Anderson ed Hernanes sono mezzali e trequartisti, il primo sa adattarsi anche da esterno offensivo. Candreva e Mauri sono cursori di corsa, esterni ma anche rifinitori. Ederson è una seconda punta, così lo considera Petkovic. Nasce trequartista, è il suo ruolo preferito, in carriera ha ricoperto vari ruoli: ha giocato da centrocampista e da esterno.

I MUSCOLI – Avanzino gli altri cinque: Ledesma e Biglia, Onazi e Gonzalez, Lulic. Gente dai modi spicci, registi e mediani più un cursore tuttofare, capace di giocare anche da mezzala e da terzino. Ledesma e Biglia potranno giocare insieme o darsi il cambio a vicenda per non scoppiare in campo. Un regista mancava, un vice Ledesma occorreva ed è un vice di lusso, si fa fatica a considerarlo alternativa. Onazi e Gonzalez sono due che fanno legna, sono imprescindibili. Uno dei due sarà in campo, l’interditore necessita soprattutto pensando ad una Lazio offensiva, spettacolare, fantasiosa.

I MODULI – Petkovic non ha dato tracce, sperimenterà moduli vecchi e nuovi in ritiro, ad Auronzo di Cadore. Parlerà nelle prossime settimane, c’è curiosità, tutti vogliono sapere cosa pensa degli acquisti (concordati col club, ribatte Lotito), come vorrà utilizzarli, come progetta la nuova Lazio. Sarà una squadra camaleontica, non c’è dubbio. Nel 4-1-4-1 tradizionale ci sarebbero sei centrocampisti in corsa per tre posti: Gonzalez o Onazi, Biglia o Ledesma, Hernanes o Felipe Anderson. Candreva e Lulic (Mauri) agirebbero sulle corsie esterne. Le valutazioni tattiche saranno fatte sul campo, i primi allenamenti e le prime amichevoli serviranno per conoscere i piani di Vlado: 4-1-4-1, 4-2-3-1, 4-3-2-1, 3-4-2-1. La Lazio dei duttili può rivelarsi buona per tutte le stagioni.

Corriere dello Sport

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