CDS – Lazio-Genoa, ci siamo

CDS – Lazio-Genoa, ci siamo

Mesi e mesi di attesa per poco più di una settimana. Gli otto giorni in questione sono quelli che trascorsero dal 14 maggio 2011, quando si giocò Lazio-Genoa (4-2), al 22 dello stesso mese e dello stesso anno, quando Lecce-Lazio terminò con lo stesso risultato, sempre in favore dei biancocelesti.…

Mesi e mesi di attesa per poco più di una settimana. Gli otto giorni in questione sono quelli che trascorsero dal 14 maggio 2011, quando si giocò Lazio-Genoa (4-2), al 22 dello stesso mese e dello stesso anno, quando Lecce-Lazio terminò con lo stesso risultato, sempre in favore dei biancocelesti. Partite combinate, secondo l’accusa, le stesse per le quali Stefano Mauri trascorse otto giorni in carcere nel maggio del 2012. La Procura Federale, guidata da Stefano Palazzi, dopo aver collaborato a lungo e a stretto giro di posta con la Procura di Cremona, ha ultimato i deferimenti: le carte, firmate, sono già in viaggio e gli avvisi ai soggetti interessati arriveranno oggi o al massimo domani. E’ la parte che conta di più per gli appassionati di calcio, il processo sportivo che, a più di due anni di distanza dagli episodi in questione, porterà probabilmente a sanzioni più o meno pesanti da scontare subito, con effetti importanti soprattutto sulla stagione che sta per cominciare.

ATTESA – In ballo ci sono due club di serie A: Lazio e Genoa. Il terzo, vale a dire il Lecce (oggi in Prima Divisione di lega Pro), potrebbe essere chiamato in causa più avanti, perché a Cremona le indagini andranno avanti fino a settembre ed è stato chiesto alla Procura della Federcalcio di aspettare. Nel caso delle società c’è la repsonsabilità oggettiva. Palazzi, sapendo che non sono più ben visti processi a campionato in corso ( «mai più durante la stagione» disse il presidente Figc Abete), vorrebbe sbrigare insieme entrambe le vicende, ma non è così certo che potrà farlo: su Lecce-Lazio (anche in questo caso però la relazione finale è ultimata) gli elementi nuovi potrebbero essere diversi e di grosso calibro. Oltre ai club, ovviamente, ci sono i tesserati: nella vicenda sono interessati Mauri, Milanetto, Marco Rossi, Dainelli, Gervasoni, Papola (ex massaggiatore Lazio), Sculli, Zamperini (perché un soggetto risulta tesserato fino a 5 anni dopo il pagamento dell’ultima retta) e forse Brocchi. In primo piano c’è l’illecito sportivo, ma le accuse varieranno di caso in caso.

DENUNCIA – Tutto è partito dalle parole di Gervasoni. Dapprima: «Zamperini e Ilievski sono andati a Formello dove hanno incontrato Mauri. Non so quali altri calciatori della Lazio fossero coinvolti» . E poi: «Ilievski e Gecic sentirono Zamperini che disse che tutto era a posto perché la Lazio vincesse con un over con due gol di scarto. Zamperini si mise in contatto con Mauri, non so quale sia stato il contatto per arrivare ai giocatori del Lecce. Quello che posso dire è che tutte e due le squadre furono coinvolte Gecic disse che aveva investito circa 400mila euro per pagare i giocatori di entrambe le squadre» . E in più oltre 150 telefonate: alcune intercorse tra Mauri-Zamperini e poi l’asse completato da quest’ultimo con Gegic e Ilievski (il primo è agli arresti domiciliari a Cremona, si è costituito a novembre 2012 dopo un anno e mezzo di latitanza; il secondo è all’estero). Gli elementi del processo, tra schede telefoniche di terzi e contatti vari, ci sono tutti: oggi, o domani al più tardi, si conosceranno tutti i deferimenti, il processo è previsto nella settimana tra il 22 e il 28 luglio.

 

Corriere dello Sport
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