CDS – Lazio, il derby parte a Istanbul

CDS – Lazio, il derby parte a Istanbul

Il piano non è ancora ufficiale, ma l’orientamento di Petkovic è chiaro e la Lazio si sta muovendo con l’idea di accontentarlo. Le grandi manovre di avvicinamento al derby con la Roma scatteranno sul Mar di Marmara, la mattina di venerdì 5 aprile, poche ore dopo l’andata dei quarti di…

Il piano non è ancora ufficiale, ma l’orientamento di Petkovic è chiaro e la Lazio si sta muovendo con l’idea di accontentarlo. Le grandi manovre di avvicinamento al derby con la Roma scatteranno sul Mar di Marmara, la mattina di venerdì 5 aprile, poche ore dopo l’andata dei quarti di finale di Europa League con il Fenerbahce. Petkovic e la squadra biancoceleste quasi certamente non rientreranno a Roma di notte, subito dopo la partita con i turchi, ma dormiranno a Istanbul. Una decisione dettata da diverse motivazioni. La prima: per recuperare più in fretta la fatica, Petkovic preferirebbe far dormire la squadra in Turchia, evitando un rientro a Formello alle prime luci dell’alba. Una nottata insonne è più difficile da smaltire di un viaggio in aereo. Meglio ripartire il giorno dopo anche considerando il tipo di lavoro che viene svolto dopo una partita così intensa: allenamento leggerissimo. E allora meglio farlo subito, sul posto, e poi dare qualche ora di libertà ai giocatori. Venerdì pomeriggio, atterrati a Fiumicino, avrebbero subito l’opportunità di tornare a casa, dalla propria famiglia. Uno stacco necessario prima di entrare nel vivo della vera e propria preparazione al derby, che si consumerà tra sabato e domenica al centro sportivo di Formello. Se la Roma avrà la possibilità di prepararsi con calma e per quasi dieci giorni alla sfida, la Lazio sarà quasi scaraventata nell’atmosfera del derby. E forse può essere meglio, in una fase così delicata della stagione, respirarne l’aria solo nell’immediata vigilia. Soprattutto se Petkovic e i suoi ragazzi si portassero dietro un’iniezione di entusiasmo dalla trasferta in Turchia.

TEMPI STRETTI – C’è anche un’altra motivazione, di natura logistica, che sta spingendo la Lazio verso questo tipo di soluzione. A Istanbul si giocherà tardissimo: calcio d’inizio alle 21.05 italiane, le 22.5 locali considerando il fuso orario. La partita finirà a mezzanotte, poi ci sono i canonici tempi riservati alle interviste e all’antidoping. Venti giorni fa a Stoccarda, non facendo in tempo a espletare i controlli, Candreva e Kozak furono costretti a dormire in Germania e rientrarono a Roma il giorno successivo, perdendo l’allenamento di Formello. Il divieto di volo notturno successivo alle 23 aveva costretto la Lazio ad anticipare l’orario del charter di rientro. All’aeroporto internazionale di Istanbul c’è maggiore flessibilità, ma i rischi di non tornare a casa con il gruppo al completo ci sono e i tempi sono strettissimi: la Lazio non riuscirebbe a ripartire prima delle 2 di notte e il volo di rientro dura circa due ore. Alla fine, restare una notte in più a Istanbul diventa una scelta quasi obbligata. C’è un precedente e risale alla trasferta di Moenchengladbach del 14 febbraio: Petkovic decise di rientrare il giorno dopo e non subito dopo la partita con il Borussia. Il venerdì mattina la squadra sostenne un leggero allenamento in una palestra di Dusseldorf. Il campo prescelto era diventato impraticabile a causa di una fitta nevicata. Ieri è ripresa la preparazione a Formello e Petkovic si è concentrato, a ranghi incompleti, sul Catania. Dopo Pasqua, si concentrerà sul Fenerbahce e sul derby. Il piano è pronto, ora serve recuperare qualche giocatore.

Fonte: Il Corriere dello Sport

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