CDS – Lazio, il derby sorride ancora

CDS – Lazio, il derby sorride ancora

Un’onda lunga, e alta, partita il pomeriggio della Coppa Italia. La Lazio ci fa il surf sopra, la Roma ci affonda dentro. Anche allora, come ieri sera, il derby iniziava alle 18 e anche stavolta, come allora, l’ha vinto la Lazio. Questi erano ragazzini, categoria Allievi, classe ‘96 e ‘97,…

Un’onda lunga, e alta, partita il pomeriggio della Coppa Italia. La Lazio ci fa il surf sopra, la Roma ci affonda dentro. Anche allora, come ieri sera, il derby iniziava alle 18 e anche stavolta, come allora, l’ha vinto la Lazio. Questi erano ragazzini, categoria Allievi, classe ‘96 e ‘97, ma in campo c’era lo stesso senso del derby, nel primo tempo forse anche la stessa tensione, la stessa paura di perdere. Era la prima partita del girone delle finali a 8 per lo scudetto degli Allievi. In campionato, il bilancio fra Simone Inzaghi e Sandro Tovalieri, tutt’e due ex centravanti di Lazio, il primo, e Roma, il secondo, e ora allenatori dei ragazzini, era pari. Ieri Inzaghino l’ha portato a suo favore con pieno merito: la Roma ha manovrato, ma la Lazio è stata molto più pericolosa. Non solo, se la Roma ha chiuso il primo tempo sullo 0-0 e se ha subìto solo tre gol nella ripresa è stato per le parate di Gabriele Marchegiani, figlio dell’ex portiere della Lazio e del Torino. Ha salvato su Tounkara, Costalunga (punizione sotto la barriera) e Palombi nel primo tempo, su Ferrara nella ripresa, ma solo dopo l’uno a zero della Lazio. Luca Marchegiani era in tribuna, insieme a Roberto Muzzi, ex vice di Andreazzoli e padre di Nicholas: un portiere padre di portiere e un attaccante padre di attaccante.

4 GOL IN 25’ – Più pratica, più veloce, più cattiva la Lazio. Staccava il gioco della Roma, troppo compassato in mezzo al campo, con ripartenze veloci e brucianti. In questo tipo di gioco Inzaghi puntava su Murgia, una mezz’ala rapida di testa e di piede. Solida anche in difesa (sicuramente più della Roma), la Lazio ha sofferto la pressione dei giallorossi solo dopo il vantaggio di Sterpone, nato da un angolo di Murgia, con un colpo di testa di Condemi sulla traversa e un tocco, nemmeno tanto cercato, del mediano laziale a un metro dalla porta, così libero e così vicino alla linea bianca da lasciare il dubbio del fuorigioco.

 

LE RISORSE DI INZAGHINO – Se già sullo 0-0 il contropiede della Lazio era sembrato un pericolo costante per la difesa romanista, una volta in vantaggio e con gli spazi che si sono dilatati, la squadra di Inzaghi ha aumentato la sua pericolosità. Dalla panchina sono entrati i giocatori che avrebbero piegato definitivamente la partita. Prima De Dominicis e poi Milani che in coppia hanno portato la Lazio sul 2-0: scatto di Milani, cross per Tounkara, bellissimo il controllo e il movimento in area del centravanti, un po’ meno il tiro su cui comunque Marchegiani ha fatto un’altra prodezza respingendolo, ma nessuno ha controllato De Dominicis (solo in area all’impatto col pallone) che ha segnato il 2-0.

 

IL RIGORE DI ADAMO – La Roma ha avuto la forza di riaprire la partita dopo appena 3 minuti con Adamo che prima si è procurato il rigore e poi l’ha trasformato. Ma dopo altri 2 minuti la Lazio ha messo una pietra sopra al suo piccolo grande derby con il gol di Milani, anche questo arrivato dopo una respinta di Marchegiani (su tiro di Mazzaloni) che nessun difensore romanista è riuscito a coprire.
Il migliore del derby è stato Marchegiani, poi Ferrara, Murgia, Mazzaloni, Milani, De Dominicis, Masciangelo e Adamo. La tribuna di Chianciano era piena, ma nessun genitore stavolta ha esagerato. Tifo più britannico che da derby. In campo si sono picchiati, ma senza cattiveria e appena cadevano si rialzavano. Per fortuna sono ancora ragazzini.

 

Corriere dello Sport
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