CDS – Lazio, Keita pronto al salto

CDS – Lazio, Keita pronto al salto

ROMA – E’ pronto al salto. L’attaccante del futuro, il colpo dei mercati che verranno, sta crescendo in casa, tra le mura di Formello. Solo lui può smarrirsi perdendo umiltà, gettando al vento un grande talento. L’attaccante del futuro laziale ha 18 anni, si chiama Keita Balde Diao, è il…

ROMA – E’ pronto al salto. L’attaccante del futuro, il colpo dei mercati che verranno, sta crescendo in casa, tra le mura di Formello. Solo lui può smarrirsi perdendo umiltà, gettando al vento un grande talento. L’attaccante del futuro laziale ha 18 anni, si chiama Keita Balde Diao, è il piccolo fenomeno, lo svezzerà Petkovic nella prossima annata. Keita, ex Barcellona, campione d’Italia Primavera, andrà in ritiro con la Lazio. Nei mesi scorsi s’è allenato spesso con i ragazzi della prima squadra, si è fatto conoscere ed apprezzare tecnicamente. Keita, attaccante esterno da 4-3-3, per i tifosi laziali non è più uno sconosciuto. Da un anno si parla di lui e l’exploit della Primavera ha permesso alla gente di vederlo all’opera a Formello e in televisione. Velocità, tecnica, gol, ha tante doti, deve affinarle, potenzialmente è un “progetto” di campione. Keita studierà ancora di più, frequenterà con maggiore continuità la scuola di Petkovic. Ad Auronzo vivrà un momento magico ed importante: dovrà dimostrare il suo valore calcistico, la sua voglia di emergere, la giusta mentalità. Tanti campioncini promettevano bene, ma si sono persi, sono rimasti abbagliati dalle luci del calcio. Keita è giovanissimo, sa di essere forte e sa che la società punta su di lui.

Il club lo segue da vicino, lo cura insieme agli altri baby d’oro. Il percorso iniziato è lungo, procederà per tappe, la crescita avverrà nel tempo. Keita avrà subito una grande occasione, non potrà sprecarla. In ritiro dividerà le giornate con Klose e gli altri soci, con giocatori di esperienza, di carisma, di mentalità vincente. Keita dovrà studiarli attentamente, effettuerà una preparazione atletica tosta, dovrà imparare a sopportare ancora di più le fatiche, gli sforzi. Lo vedremo all’opera nelle amichevoli, avrà spazio. Petkovic ha esaminato i suoi colpi in allenamento, sa cosa insegnargli, sa come gestirlo. Keita ha una fortuna: nelle ultime due stagioni è stato seguito da un maestro come Bollini, un allenatore, un tattico, uno psicologo, un papà. Quando sbarcò da Barcellona era un sedicenne, si portava dietro un carico di speranze e quel talento innato. A Formello è cresciuto, è stato inquadrato tatticamente, ha iniziato ad assaporare il calcio dei grandi.

IL DERBY – Keita il predestinato, l’aquila pronta a spiccare il volo. Proverà a guadagnare spazio, la sua presenza nel reparto offensivo (insieme a quelle di Perea e Rozzi) permetterà a Petkovic di allenare un attacco under 20. Klose, Floccari e Kozak (o chi per lui se andrà via) saranno in prima linea, alle loro spalle scalpiterà una tribù di bomber affamati, freschi d’età. Keita ha il gol nel sangue e l’ha dimostrato, il prossimo passo è certificare la sua forza ad un livello competitivo più alto, andrà incontro alle vere difficoltà. Ha regalato prodezze nel calcio giovanile, nei tornei in cui ha partecipato, nel campionato Primavera che ha vinto di recente. E ha dimostrato d’avere confidenza con i derby: nel torneo intitolato a Karol Wojtyla, edizione 2012, segnò un gol magico alla Roma, fu suo il timbro finale. Era una delle prime apparizioni, Keita se ne andò in dribbling partendo da sinistra, rubò il tempo al difensore di turno e piazzò il tiro a girare. La palla finì all’incrocio, sul palo più lontano, sembrò una rete alla Del Piero. Keita promette altri colpi-derby, magari in futuro riuscirà a deciderne uno all’Olimpico. Keita prende la rincorsa, prepara il salto, mancano pochi giorni alla partenza per Auronzo di Cadore. Sarà un viaggio bellissimo, la sua favola è appena cominciata.

Corriere dello Sport

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy