CDS – Lazio strepitosa, e i tifosi sognano

CDS – Lazio strepitosa, e i tifosi sognano

Quanto possono mentire le campagne acquisti indovinate? Questo ci chiediamo considerando a tutt’oggi la Lazio medaglia d’argento del mercato, subito dopo la Juve di Tevez e Llorente, ma ormai agganciata alle più qualificate concorrenti dei bianconeri. A nostro avviso non ci sono dubbi: arrivasse una punta tipo il trentatreenne paraguayano…

Quanto possono mentire le campagne acquisti indovinate? Questo ci chiediamo considerando a tutt’oggi la Lazio medaglia d’argento del mercato, subito dopo la Juve di Tevez e Llorente, ma ormai agganciata alle più qualificate concorrenti dei bianconeri. A nostro avviso non ci sono dubbi: arrivasse una punta tipo il trentatreenne paraguayano Roque Santa Cruz, che Claudio Lotito quasi agganciò un’estate fa, quelli di Formello avrebbero completato l’opera e potrebbero puntare verso la zona Champions malamente buttata via per due stagioni consecutive. Stavolta la musica è cambiata e i fan inorgogliranno nell’afa di luglio, valutando l’architettura che già si delinea grazie ai nuovi acquisti innestati fra alcuni punti di riferimento applauditi nella Confederations Cup.

Che ha accresciuto di parecchio la caratura-Candreva, destinato probabilmente a innervare insieme a Maggio il versante destro della nazionale di Prandelli ai prossimi mondiali. E che dire dell’appeal di Hernanes su cui l’opulento Monaco di Ranieri spenderebbe 30 milioni facendo forse vacillare la società biancoceleste? Nossignori, Tare e Lotito hanno promesso di resistere e resisteranno, mentre la tournée brasiliana rafforza pure le quotazioni di Gonzalez e del paratutto Marchetti, cui rivolgersi qualora perdurasse l’eclissi-Buffon. Bell’estate, mentre sulla sponda romanista proseguono le crisi di rigetto e perfino un vip come il cantautore Antonello Venditti pare rimpiangere la perduta identità. Lusinghiera estate se il nigeriano Onazi, pagato 15mila euro, vale adesso dieci milioni, nonostante abbia disertato la rassegna sudamericana causa infortunio. Ne derivano problemi di abbondanza che assilleranno Petkovic nel ritiro di Auronzo di Cadore, dove sarà davvero divertente assortire alcuni tipi di Lazio, partendo dal collaudato modulo 4-1-4-1 necessario per scatenare Candreva e Lulic, cioè i migliori esterni del campionato sulle corsie laterali nel più efficace dei modi. Noi pensiamo che scavalcato il necessario ambientamento l’allenatore bosniaco saprà monitorare tutto il ben di Dio disponibile senza lasciare niente di intentato, con particolare attenzione alle quattro novità già acquisite, cioè Novaretti, Biglia, Perea e Anderson che valgono un patrimonio d’investimenti da venti milioni. Su Novaretti garantisce Roberto Mancini e Dias “inossidabile bagnino”, dovrà rifiorire per non perdere il posto. Biglia, corteggiato da tanti operatori fra cui Pantaleo Corvino, dovrà all’occorrenza fare l’equilibratore alla Ledesma, ma potrebbe anche risultare compatibile con il mediano di Buenos Aires in un modulo tattico opportunamente variato. E poi la stella ventenne Anderson, che promette meraviglie accanto a Hernanes, risultando già nell’immaginario laziale un campione degno di entrare fra i 15 titolari di partenza. Un organico di lusso cui i pescaresi Capuano e l’attaccante Vukusic non aggiungerebbero nulla. Meglio semmai preoccuparsi di reperire una valida alternativa sul versante destro a Konko, bravo e fragile come tanti precedenti dimostrano. E poi, nel retrobottega, pochissime squadre possono vantare professionisti tipo Ciani e Cana, sempre pronti a fronteggiare l’emergenza nel migliore dei modi quando vengono chiamati in causa. La Lazio è tanta roba, con alle spalle un vivaio che non a caso s’è aggiudicato il titolo tricolore nel campionato Primavera. Oggi Keita è la migliore mezzala rintracciabile a queste latitudini fra i ragazzi di prospettiva classe 1995. Oggi Perea, prelevato dal Deportivo di Cali, è un “delantero” ventenne su cui giurano in parecchi. Non bisogna allora allungare la lista degli esuberi preoccupandosi semmai di smaltire quelli che già sono su piazza. Meglio fiondarsi sull’alternativa a Klose.

Corriere dello Sport

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