CDS – Lotito aspetta la conferma

CDS – Lotito aspetta la conferma

Una sola verità, dice Lotito, navigando a vista. Così è se vi pare non fa per la Lazio. Ha pure evocato Pirandello il presidente per spiegare come stesse difendendo Petkovic. Allo stato non ci sono le condizioni per intervenire in modo drastico, ecco la linea emersa domenica dall’Olimpico e confermata…

Una sola verità, dice Lotito, navigando a vista. Così è se vi pare non fa per la Lazio. Ha pure evocato Pirandello il presidente per spiegare come stesse difendendo Petkovic. Allo stato non ci sono le condizioni per intervenire in modo drastico, ecco la linea emersa domenica dall’Olimpico e confermata ieri in Lega a Milano. Per adesso ci viene in mente il Gattopardo, perché tutto doveva cambiare, niente è ancora cambiato e chissà se cambierà. Petkovic ha piegato il Livorno (si fa per dire) e ha conservato la panchina, la federcalcio svizzera tace e non ha annunciato il nome del ct che prenderà il posto di Hitzfeld dopo il Mondiale in Brasile, infine Murat Yakin non s’è ancora liberato dal Basilea. La verità è una sola. Tutto inalterato dentro e intorno alla Lazio, ma tante cose sono in movimento e potrebbero ancora succedere nei prossimi giorni. Si tratta di aspettare Verona e Yakin per capire come andrà a finire. 

ESAME – Lotito, se possibile, si augura di continuare così. Ma le dichiarazioni snocciolate dopo il posticipo con il Napoli restano attuali. Il presidente aveva fissato Natale come scadenza per tirare le somme e prendere una decisione. Non ha cambiato idea. Le valutazioni sono in corso, prendono colori e tonalità diverse a seconda dei risultati. E il successo sul Livorno ha rincuorato la Lazio, finalmente motivata e con il recupero di giocatori come Klose e Biava. Se il gruppo riuscirà a esprimere continuità di rendimento, se l’allenatore trasmetterà lo spirito giusto, non ci sarà motivo di cambiare. Altrimenti sì. Questo voleva dire Lotito, che aspetta Verona quasi fosse un esame. Una buona prestazione e un risultato positivo lo conforterebbero nella tentazione di confermare Petkovic. Un altro crollo farebbe precipitare il bosniaco. Le metafore di Lotito non sono casuali. «Una rondine non fa primavera» ha spiegato domenica. E ieri ha allargato il concetto.«Ora serve il banco di prova. E’ come quando hai avuto la polomonite e esci la prima volta per la strada. Devi vedere come reagisci» . Il brodino con il Livorno deve diventare un piatto invitante. «Mi auguro che la Lazio reagisca bene e ora riparta con la mente sgombra, serena. La squadra ha resettato e si è riassestata, ha delle potenzialità, se ne deve rendere conto» 

 

CONTATTI – Nei suoi ragionamenti ha avuto un peso determinante il parere della squadra, che si è espressa a favore di Petkovic. «Mi sono speso per tre giorni consecutivi, ho intervistato i giocatori, ho avuto dei colloqui individuali per capire qual fosse il problema. Era un blocco mentale. Certi risultati hanno determinato un freno psicoIogico. Poi hanno influito gli infortuni. Domenica la squadra è scesa in campo con l’accanimento. Noi non siamo questi, era il messaggio dei giocatori» ha raccontato Lotito, convinto che le qualità del gruppo possano portare fuori la Lazio dalla crisi in modo definitivo. Il resto lo faranno la partita di Verona e la trattativa tra Yakin e il Basilea. L’incontro tra il tecnico (prescelto da Lotito e Tare) e il club svizzero è previsto in settimana. Ieri Blick metteva in dubbio il suo destino. Sono pochi a ritenere che a febbraio possa essere ancora l’allenatore del Basilea. Ha richieste in Bundesliga e in Premier. Venerdì Yakin e la Lazio hanno parlato. Non è un’opinione, ma una notizia.

Corriere dello Sport

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