CDS – Lotito protegge Minala

CDS – Lotito protegge Minala

CORRIERE DELLO SPORT ROMA – Giura e spergiura di avere 17 anni, piange a dirotto da giorni. La Lazio non ha mai smesso di credere a Joseph Minala, alla sua storia e alla sua età. E’ in possesso del passaporto camerunese e della carta d’identità italiana, ha il permesso di…

CORRIERE DELLO SPORT

ROMA – Giura e spergiura di avere 17 anni, piange a dirotto da giorni. La Lazio non ha mai smesso di credere a Joseph Minala, alla sua storia e alla sua età. E’ in possesso del passaporto camerunese e della carta d’identità italiana, ha il permesso di soggiorno, è stato tesserato regolarmente. «Credetemi» , urla da giorni. I documenti sono stati passati al vaglio delle Ambasciate, fanno fede ai fini del suo utilizzo calcistico, nessun organo federale ha avanzato dubbi. Il caso è nato perché alcuni siti africani si sono scatenati pubblicando le sue foto, avanzando perplessità sulla data di nascita. Minala, stando alle carte, è nato il 24 agosto 1996, ha 17 anni.

I COMUNICATI – La Lazio e il centrocampista respingono ogni accusa da giorni, ieri sono intervenuti per smentire le notizie rilanciate dal sito senegalese senego.net. Il portale ha fatto riferimento ad una presunta confessione rilasciata da Minala: «In realtà non ho 17 anni, festeggerò i miei 42 anni ad agosto, mi auguro che la Lazio continui a tenermi» . Sul sito della Lazio è apparsa la smentita del giocatore: «Ho preso conoscenza delle presunte dichiarazioni che sono state attribuite in un comunicato apparso sul portale senego.net nelle quali avrei confessato la mia reale età rispetto a quella risultante nei miei documenti. Si tratta di dichiarazioni false che mi sono state attribuite da soggetti che non conosco e nei cui confronti riservo ogni azione di danno. Joseph Minala» . Lotito ha minacciato azioni legali, è sul piede di guerra. In una nota la società laziale «conferma l’assoluta legittimità della documentazione depositata presso gli organi federali, denuncia l’ennesimo tentativo, da parte di ambienti ostili, di gettare luce sinistra sull’operato del club. Preannuncia sin d’ora ogni azione mirante a far cessare un tale comportamento nel rispetto dei tifosi e dei calciatori, e si riserva di agire nei confronti dei responsabili per la tutela del buon nome della società e del calciatore» .

 

 

LA TESTIMONIANZA – Diego Tavano, il procuratore di Minala, da giorni difende il suo assistito: «Questa storia sta diventando una vera e propria barzelletta, il ragazzo non ha parlato con nessuno, non ha rilasciato alcuna intervista. Ne abbiamo sentite di tutti i colori in questi giorni, la prossima volta diranno che ha 50 anni» . In difesa di Minala è intervenuto un suo ex compagno, si chiama Mario Piccolo, giocavano insieme nella Vigor Perconti: «E’ davvero una storia triste, lui è un ragazzo come gli altri, con comportamenti identici ai miei. Se è più grande? Non ho mai avuto questa impressione, giocava nel mio stesso ruolo ed avevamo un buon rapporto. Sono molto dispiaciuto, credo che il rispetto per la persona sia una cosa fondamentale e che non si debba giudicare dalle apparenze. Ha già passato molti momenti difficili, credo che meriti rispetto, chi non lo conosce non dovrebbe avere la libertà di dire determinate cose» .

 

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