CDS – Ma il 2014 non deve essere un altro anno di transizione

CDS – Ma il 2014 non deve essere un altro anno di transizione

Scusate l’anticipo: l’anno che verrà non sia un anno di transizione, un altro. Meglio dirlo subito, chiederlo e certificarlo, gridarlo ai quattro venti. Il 2014 potrà essere transitorio nei suoi primi mesi perché porterà in dote i vecchi guasti, ma la nuova stagione calcistica dovrà nascere sotto diversi auspici. S’è…

Scusate l’anticipo: l’anno che verrà non sia un anno di transizione, un altro. Meglio dirlo subito, chiederlo e certificarlo, gridarlo ai quattro venti. Il 2014 potrà essere transitorio nei suoi primi mesi perché porterà in dote i vecchi guasti, ma la nuova stagione calcistica dovrà nascere sotto diversi auspici. S’è perso troppo tempo nel 2013 (anno transitorio per pubblica ammissione della Lazio), si recuperi la strada smarrita. Ritorno al passato o al futuro? E’ la domanda che tutti si stanno ponendo in questi giorni, all’alba della seconda era Reja. Edy è tornato per restare, negli ultimi anni (Coppa Italia a parte) le stagioni migliori si sono vissute con lui al comando, è stato l’unico a portare per due volte la Lazio ad un passo dalla Champions. La staffetta alla rovescia (Reja-Petkovic, Petkovic-Reja) s’è resa necessaria per non ripetere rischi di ballardiniana memoria. Edy ridarà un cuore alla squadra, è ciò che serve prima di tutto. La sua Lazio è stata sempre umile ed efficace, muscolare e mascolina. Una signora non troppo bella, ma di ferro. Teste sgombre e pedalata rotonda, erano questi i marchi di fabbrica. L’anno di transizione 2013, pur sotto il segno del 2014, calcisticamente si concluderà a giugno. I soldi in estate son stati spesi, ma il travaso, il ricambio generazionale e l’assemblaggio degli acquisti son stati travagliati.

 

E’ stato un mercato ingordo (quantomeno nel numero degli arrivi), ma disordinato. I giovani saranno preservati, accanto a loro andranno previsti innesti mirati e maturi (non vuole dire anziani). Le prossime finestre dovranno servire per raddrizzare la rotta, per centrare acquisti pronti per l’uso. Duttili sì (da tempo è l’indirizzo societario), ma non generici. Nel 2013 s’è perso Mauri, nel 2014, per motivi contrattuali, si deciderà il futuro di Hernanes e Klose. Candreva dovrà essere riscattato a suon di milioni (7 o 8), Biava e Dias sono in scadenza e comunque avranno un anno in più. Reja, vogliamo sperarlo, avrà voce in capitolo, ha assunto di nuovo pieni poteri (si dice), accadde lo stesso nel 2010, ma via via il comando gli fu sfilato di mano. E’ facile chiamare il pronto intervento quando c’è bisogno, è giusto mantenere i patti alla lunga. Non sappiamo dove porterà la trama di questo Reja-bis. Sappiamo che per far bene non ci vorrà un miracolo. Basterà crederci. Anzi, basterà volerci credere. Tutti insieme. Scusate l’invito…

Corriere dello Sport

Cittaceleste.it

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