CDS – Malagò: ‘Da pazzi non si possa giocare di sera il derby’

CDS – Malagò: ‘Da pazzi non si possa giocare di sera il derby’

Il derby che fa discutere. Dopo le parole del Prefetto Pecoraro, che ha inviato un preciso messaggio alle tifoserie di Roma e Lazio, è intervenuto anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, in occasione della presentazione dei Mondiali di ciclismo, che si svolgeranno in Toscana. Il numero uno del Coni, da…

Il derby che fa discutere. Dopo le parole del Prefetto Pecoraro, che ha inviato un preciso messaggio alle tifoserie di Roma e Lazio, è intervenuto anche Giovanni Malagò, presidente del Coni, in occasione della presentazione dei Mondiali di ciclismo, che si svolgeranno in Toscana. Il numero uno del Coni, da sempre grande tifosi della Roma, si rivolge anche lui alle due tifoserie. Con toni più concilianti. Ecco le sue parole: «E’ pazzesco che esista il vincolo di non poter giocare il derby in notturna ma dobbiamo dimostrare di meritarci questa fiducia. Chiunque alteri questo equilibrio complesso che si è creato che si chiami pace, armistizio e non belligeranza è un incosciente, uno che vuole male alla città e alla sua tifoseria, che sia Roma o Lazio, allo sport in assoluto e al calcio in particolare».
Giovanni Malagò non vuole contrapporsi a Pecoraro, anzi: «Con il Prefetto siamo in perfetta sintonia. Settimane fa mi ha detto che questo derby è una prova molto chiara in previsione di un eventuale derby di ritorno: se diamo, come mi auguro, prova di maturità da parte delle tifoserie si può riaprire il discorso, come in un paese civile, e in una città che vuole volare in alto, di giocarlo in qualsiasi orario».

Malagò era intervenuto sulla questione delle limitazioni nel derby già pochi giorni dopo essere stato eletto presidente del Coni. All’epoca, in occasione del derby di ritorno dello scorso campionato, si era ipotizzato di giocare a porte chiuse: «Fatti del genere simboleggiano una sconfitta per lo sport. Ne ho discusso con il prefetto Pecoraro, è necessario che uomini di sport e uomini delle istituzioni lavorino insieme per trovare una soluzione definitiva a questo problema. Ripeto, un derby a porte chiuse sarebbe un’ulteriore grande sconfitta per tutti noi: possiamo solo attenerci alle disposizioni della Prefettura, ma non credo questa sia la panacea di tutti i mali. L’argomento va aggredito e non aggirato». (Ansa-CorrieredelloSport)

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