CDS – Mauri è un caso: vola a Monaco e si ferma ancora

CDS – Mauri è un caso: vola a Monaco e si ferma ancora

Non è chiarissimo cosa sia successo e restano sullo sfondo tante contraddizioni. La notizia non è buona: Stefano Mauri si ferma di nuovo per curare la caviglia, salterà il Bologna, non rischia di aver concluso in anticipo la stagione, ma neppure ci sono certezze assolute sul suo rientro. Ci sono…

Non è chiarissimo cosa sia successo e restano sullo sfondo tante contraddizioni. La notizia non è buona: Stefano Mauri si ferma di nuovo per curare la caviglia, salterà il Bologna, non rischia di aver concluso in anticipo la stagione, ma neppure ci sono certezze assolute sul suo rientro. Ci sono due aspetti verificati e apparentemente in contrasto. Come aveva giocato a Udine, Mauri poteva scendere in campo a Parma. Era a disposizione. Petkovic lo ha escluso per scelta tecnica, lo ha spiegato bene dopo la partita, e lo staff medico della Lazio ha confermato questa versione. 
C’è anche altro percepito nei retroscena della trasferta emiliana: Petkovic non era contentissimo di Mauri, Mauri non era felicissimo dell’esclusione. Malumori tipici da spogliatoio. Ogni tanto succede e sino a qui niente di strano, a parte l’esclusione di un giocatore importante che sta faticando a ritrovare la condizione. Se il capitano della Lazio poteva scendere in campo a Parma, altrettanto certo è che la caviglia negli ultimi tempi abbia continuato a dargli fastidio. Nel lungo percorso di recupero, correndo male, si erano aggiunti disturbi muscolari e posturali.

INFILTRAZIONI – Mauri aveva anche un problema all’alluce del piede, così lunedì è volato a Monaco di Baviera per farsi visitare dal professor Muller Wohlfahrt. La risonanza magnetica ha rivelato una vasta infiammazione articolare. Appare evidente come il quadro clinico e la lettura degli accertamenti fossero differenti da quelli svolti in precedenza. Mauri è stato sottoposto ad infiltrazioni e così farà anche domani e venerdì, quando tornerà a Monaco. Wohlfahrt lo ha fermato per una settimana, salterà almeno il Bologna, poi si vedrà. Ieri il capitano non si è allenato. «Mauri è stato sottoposto a controllo clinico specialistico e strumentale alla caviglia destra presso l’MW Zentrum diretto dal professor Müller-Wohlfahrt. L’atleta ha iniziato un protocollo terapeutico conservativo della durata di una settimana. Le condizioni cliniche verranno monitorate settimanalmente, e al momento non si possono stabilire i tempi certi di un rientro completo all’attività agonistica» ha fatto sapere la Lazio attraverso un comunicato. Stefano Lovati, consulente ortopedico del club, ha precisato: «Non ho seguito Mauri personalmente, non ho portato avanti le terapie, non conoscevo la situazione iniziale e neppure quella attuale del giocatore» 
Ai microfoni di Lazio Style Radio è intervenuto il medico sociale Stefano Salvatori.«Se Mauri è stato convocato domenica, vuol dire che era in condizione di poter giocare. Non era andato a Parma per fare numero. Stefano ultimamente non ha avuto problematiche tali da dover fermarsi di nuovo. Lunedì ha voluto effettuare un controllo a Monaco di Baviera, di comune accordo con Wohlfahrt si è stabilito di iniziare un protocollo di riabilitazione infiltrativa. Stefano non sarà disponibile per domenica. E’ prematuro parlare di stagione finita: non è escluso che già dalla prossima settimana Mauri possa tornare disponibile. Non stiamo lavorando unicamente in vista della finale di Coppa Italia, ma per permettere al ragazzo di allenarsi senza più fastidio» 
Mauri si era fatto male il 9 febbraio, sono trascorsi quasi tre mesi. «Il trauma distorsivo è stato banale solo per la dinamica dell’incidente, ma a livello anatomico ha toccato zone molto delicate nella caviglia. Probabilmente si è cercato di velocizzare il recupero, il ragazzo ha stretto i denti e si è allenato in condizioni non ottimali. Il dolore che lamenta adesso però è una problematica diversa da quella iniziale» . Lo staff medico conosce le risposte. Anche su questo punto, pensando alla prossima stagione e agli aspetti da migliorare, occorrerà un intervento deciso della società. Il recupero di un giocatore vale quanto un acquisto.

 

Corriere dello Sport
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