CDS – Mauri, fine dell’incubo «Torno un calciatore»

CDS – Mauri, fine dell’incubo «Torno un calciatore»

IL CORRIERE DELLO SPORT Fine dell’attesa. «Finalmente posso tornare al mio lavoro, a ciò che amo di più: giocare a calcio. Domenica sarò nel mio stadio, in mezzo ai miei compagni, circondato dai miei tifosi, nella partita più importante. Non vedo l’ora di salire i gradini che dallo spogliatoio portano…

IL CORRIERE DELLO SPORT

Fine dell’attesa. «Finalmente posso tornare al mio lavoro, a ciò che amo di più: giocare a calcio. Domenica sarò nel mio stadio, in mezzo ai miei compagni, circondato dai miei tifosi, nella partita più importante. Non vedo l’ora di salire i gradini che dallo spogliatoio portano al campo…Forza Lazio sempre!».
Il messaggio lo posta Stefano Mauri sul sito personale, per lui il derby è una liberazione, esserci è una vittoria.Perché arriva in coda ai sei mesi di squalifica per le note vicende del calcioscommesse e va a chiudere il cerchio con il 26 maggio (dal derby a un derby), cioè l’ultima partita giocata dal capitano della Lazio. Che domani andrà in panchina, dopo sei mesi di solo allenamento la condizione non c’è, non può esserci. Ma Reja qualche minuto glielo farà fare, dipende da come si mette in campo. Ma è certo che, dopo la partenza di Hernanes e l’esplosione di Keita, la Lazio abbia bisogno del miglior Mauri, un po’ per questioni tecniche inerenti al ruolo e un po’ per questioni di personalità ed esperienza.
Così già averlo in panchina sarà anche una conquista per Reja che, dietro ai teloni issati a Formello, continua nello studio del modulo che affronterà la Roma. Il grosso delle scelte è stato fatto. Però resta l’incognita Konko, ancora non è dato sapere se il terzino se la sentirà di giocare. Ieri le sensazioni erano più sul no che sul sì, infatti Cavanda è stato messo in allerta, potrebbe essere lui l’anti-Gervinho.
Di fatto sulla scelta del terzino destro gira lo schema della Lazio, per ora le soluzioni prese in esame da Reja sono due: il 4-3-3 è la prima e la più calda, e prevede lo spostamento di Lulic in mediana; la seconda è il 3-4-3, il modulo già sperimentato con successo da Udine in poi nel quale Cavanda si trova certamente più a suo agio.

 

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