CDS – Napoli e Lazio da evitare le distrazioni

CDS – Napoli e Lazio da evitare le distrazioni

Lui che nel 1989 la Coppa Uefa l’ha alzata a soli 22 anni quando vestiva la maglia del Napoli ( «Non so nemmeno se già ci fosse la televisione a colori…, provai un’emozione indescrivibile» ), non ha avuto un occhio di riguardo per la società nella quale è cresciuto. Ciro…

Lui che nel 1989 la Coppa Uefa l’ha alzata a soli 22 anni quando vestiva la maglia del Napoli ( «Non so nemmeno se già ci fosse la televisione a colori…, provai un’emozione indescrivibile» ), non ha avuto un occhio di riguardo per la società nella quale è cresciuto. Ciro Ferrara ha pescato infatti come avversario della squadra di Rafa Benitez i gallesi dello Swansea, allenati da Michael Laudrup, ex di Lazio e Juve negli anni 80. E quando ci si confronta con il calcio inglese – gli Swans (i cigni) sono in Europa League per avere conquistato la Coppa di Lega e giocano in Premier League dalla stagione 2011-12 – non c’è tempo per distrarsi. Partito dal terzo turno preliminare, lo Swansea ha eliminato gli svedesi del Malmo, poi i romeni del Petrolul (play off) e quindi nella fase a gruppi è arrivato secondo alle spalle del Valencia, che ha travolto 3-0 al Liberty Stadium. Andata in Galles il 20 (alle 21,05), ritorno al San Paolo il 27 (alle 19). Ferrara ha lanciato un messaggio alla sua ex squadra (ma anche alle altre tre nostre rappresentanti):«Questa stagione potrebbe essere quella buona. Il fatto che la finale si disputi a Torino non darà stimoli speciali solo alla Juve ma anche alle altre tre formazioni italiane, proprio come accadde quando nel 1996 vinsi la Champions League a Roma. E’ necessario che i club italiani tornino a dare alla competizione l’importanza che merita. Sarebbe un grave errore snobbarla» 

 

A SOFIA A SOFIA – Chi non ha mai snobbato l’Europa League è Vlado Petkovic. Nella passata edizione la Lazio fu costretta a uscire nei quarti dal Fenerbahçe e da un discutibile arbitraggio nella gara di Istanbul. Ora i biancocelesti tentano di ripetersi e di migliorarsi e il sorteggio ha dato loro una mano, pescando i bulgari del Ludogorets. «Abbiamo gran rispetto per la Lazio. Avremmo chiaramente preferito affrontare un’altra formazione, meno forte. La squadra romana è un nome che conta nel calcio europeo, mentre noi siamo quasi dei neofiti, ma vogliamo fare un po’ di strada» , ha affermato ieri a Nyon il presidente Aleksandar Aleksandrov. Eliminato ai play off di Champions League dal Basilea di Murat Yakin (i bulgari potrebbero ritrovarselo nuovamente da avversario nel caso in cui precipitassero le cose in casa laziale), il Ludogorets ha dominato il proprio girone di Europa League, eliminando Psv Eindhoven e Dinamo Zagabria. Gioca le sue gare europee a Sofia – il ritorno del 27 (alle 19), andata a Roma il 20 (alle 21,05) – e non nel piccolo stadio di Razgrad (6.000 posti). E’ la forza emergente del calcio bulgaro, avendo vinto i due ultimi titoli ed essendo in testa (a pari punti col Lovech) in quello attuale.  

SI ALZA L’ASTICELLA – Nel caso di passaggio agli ottavi (andata 13, ritorno il 20 marzo), il livello della rivali di Napoli e Lazio aumenterebbe in maniera esponenziale. I partenopei se la dovrebbero vedere – andata in trasferta – con la vincente del confronto fra il Porto (sceso anch’esso in Europa League dalla Champions) e l’Eintracht Francoforte. I biancocelesti ospitando all’Olimpico la vincente della sfida fra Dinamo Kiev e Valencia, che proprio ieri ha licenziato il tecnico serbo Miroslav Djukic.

Corriere dello Sport

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