CDS – Petkovic lavora sulla difesa

CDS – Petkovic lavora sulla difesa

Quattro uomini, due coppie difensive, ruoli chiari: Biava-Cana e Novaretti-Ciani. Dias agiva più avanti, sulla linea mediana, era adattato nel ruolo, un segnale? Petkovic ha iniziato a lavorare a tutto campo ieri mattina: ha schierato le difese col modulo a quattro scegliendo due tandem diversi. Biava resta una certezza, Cana…

Quattro uomini, due coppie difensive, ruoli chiari: Biava-Cana e Novaretti-Ciani. Dias agiva più avanti, sulla linea mediana, era adattato nel ruolo, un segnale? Petkovic ha iniziato a lavorare a tutto campo ieri mattina: ha schierato le difese col modulo a quattro scegliendo due tandem diversi. Biava resta una certezza, Cana s’è trasformato in centrale anche nella Lazio (non solo nell’Albania), a fine stagione aveva strappato il posto da titolare. Loro due erano in campo contro la Roma, loro due ieri sono partiti in prima fila. Biava e Cana, nel test, erano affiancati da Konko e dal baby Crecco, quest’ultimi agivano a destra e a sinistra. Novaretti e Ciani erano schierati dall’altra parte, ad oggi sono considerati come prime alternative. L’argentino e il francese completavano il quartetto arretrato con Lulic (a destra) e Vinicius (a sinistra). In bilico c’è Dias, ha deciso di rimanere a Roma, ma non è detto che resti. Il brasiliano è in scadenza tra un anno, ha chiuso l’ultima annata in panchina, la promozione di Cana l’ha penalizzato e le prime tracce offerte da Petkovic sembrano indirizzare le gerarchie del reparto. Non è tutto: in ritiro a giorni arriverà anche il baby Elez (ormai ex Hajduk Spalato), i centrali (considerando anche Radu) saliranno a 7, non c’è posto per tutti.

I TEST – La difesa a quattro è stata alla base dei successi raggiunti nella scorsa stagione, è l’assetto che ha dato più sicurezza alla squadra, ha regalato solidità con continuità. Petkovic ha intenzione di ripartire da lì quantomeno in ottica Supercoppa Italiana, è facile pronosticare che quella sera si affiderà al gruppo storico e al modulo più collaudato (4-1-4-1) per affrontare la Juventus. Ma nel corso del precampionato sarà provata la difesa a 3, è una specialità del tecnico bosniaco, in Svizzera plasmava le sue squadre sposando il tridente difensivo. «Più di tutto contano i principi. A prescindere dal modulo conta muoversi insieme e collaborare. Se la difesa a tre si rivelerà migliore della difesa a 4 vedremo, la scelta non dipenderà solo da me, ma da come risponderà la squadra. Proveremo vari moduli» , ha annunciato Vlado nella prima conferenza stampa stagionale. L’allenamento di ieri mattina è solo l’inizio, il tecnico lavorerà molto sulla difesa e sugli altri reparti, potrebbe farlo anche oggi. La prima uscita stagionale è in programma domani alle 17, i biancocelesti affronteranno l’Auronzo (squadra che milita in seconda categoria). Non conta il livello del test, conteranno i movimenti che Petkovic chiederà di compiere ai suoi uomini.

IL 3-4-3 – Il 4-1-4-1 è collaudato, è una garanzia. Ma occhio alle novità, alle sorprese. Petkovic è intrigato dall’idea di sperimentare il 3-4-3, ha centrali difensivi adatti per attuarlo, centrocampisti di interdizione e costruzione, esterni offensivi e attaccanti capaci di giocare con questo modulo. Il ritiro è ancora lungo, i prossimi giorni saranno più utili, serviranno per svelare alcune mosse tattiche. C’è un dato che non va dimenticato: all’appello mancano ancora Onazi, Felipe Anderson e Biglia, Perea, Elez più i big Hernanes, Candreva, Marchetti e Gonzalez. Vlado avrà il gruppo a disposizione solo nella seconda fase del precampionato. Le assenze sono penalizzanti, non sarà facile portare il gruppo allo stesso standard di preparazione in breve tempo. La nuova Lazio non è ancora nata, prenderà forma quando ogni giocatore previsto in rosa sarà al suo posto. E allora sì che i conti si potranno fare, si capirà chi rientra nel progetto e chi è destinato ad andare via. Sempre che accetti di farlo. 

 

Corriere dello Sport
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