CDS – Petkovic progetta la svolta

CDS – Petkovic progetta la svolta

Sì all’autocritica, no all’autodistruzione. Vietato perdere la testa, c’è rimedio al papocchio: dentro un mediano (Gonzalez o Onazi), fuori un regista (Biglia o Ledesma). Basta mettere mano al disegno, ritoccarlo un po’ per evitare capitomboli vergognosi e far contenti Lotito e Tare, alquanto adirati dopo il crollo con la Juve.…

Sì all’autocritica, no all’autodistruzione. Vietato perdere la testa, c’è rimedio al papocchio: dentro un mediano (Gonzalez o Onazi), fuori un regista (Biglia o Ledesma). Basta mettere mano al disegno, ritoccarlo un po’ per evitare capitomboli vergognosi e far contenti Lotito e Tare, alquanto adirati dopo il crollo con la Juve. Petkovic sembra pronto a cambiare partito e spartito, un peso massimo a centrocampo va schierato. Gonzalez è imprescindibile, s’è visto l’anno scorso, quando è mancato i gol incassati si sono contati col pallottoliere, non è solo un caso. Lui e Onazi (uno o l’altro) devono far parte dell’undici base, rinunciarvi è un pericolo, tenerli in panchina è uno spreco. La coppia Biglia-Ledesma (l’errore capitale) rischia di stravolgere gli equilibri e di spazientire Hernanes: da rifinitore, così come ha iniziato contro la Juve, non vuole giocare. Vlado lo sa bene, è stato proprio lui ad autorizzare l’abbassamento a centrocampo un anno fa. Serve una Lazio più quadrata, c’è da far fronte anche alla squalifica di Mauri, non si dimentichi la sua assenza. E’ uno dei pochi che garantiva il cambio di passo, gli inserimenti, i palloni in profondità.

IL CONFRONTO – Gli schiaffoni e le pernacchie possono essere salutari. Petkovic ha capito la lezione, contro la Juve ha provato a dettare legge a centrocampo schierando due uomini di qualità, pensava di farla franca agghindando la Lazio in quel modo. Ci ha provato, gli è andata male. Il club e i tifosi s’aspettano una reazione domenica contro l’Udinese, la svolta è nell’aria. Gonzalez e Onazi sono in preallarme, uno dei due sarà gettato nella mischia. Il posto a centrocampo, presumibilmente nel 4-1-4-1, lo libererà uno tra Biglia e Ledesma. Nelle idee della società i due argentini dovranno essere alternati durante la stagione, un regista in più è stato acquistato per tappare un buco esistente da troppo tempo (i tentativi di rintracciare un vice Ledesma finora erano falliti). Il turnover dev’essere un’arma in più, non può diventare un boomerang. Vlado ritroverà la squadra alle 18 a Formello, la terrà a rapporto, il faccia a faccia è in programma da domenica sera. Lotito e Tare hanno parlato con l’allenatore a fine partita, ora tocca all’allenatore responsabilizzare il gruppo. Petkovic ha ammesso le sue colpe, deve dimostrare nervi saldi e idee chiare per debuttare al meglio in campionato. La Lazio s’è macchiata di errori tattici gravi. Ha concesso spazio alla Juve, s’è fatta schiacciare, ha beccato gol in contropiede, dopo aver battuto un calcio d’angolo, aveva rischiato grosso anche durante l’amichevole di Nizza: l’unico pericolo nacque da un corner a favore dei laziali. Tutta la squadra si fece sorprendere in contropiede, in quell’occasione i francesi si presentarono indisturbati davanti a Marchetti. Serve maggiore attenzione, anche in passato la Lazio ha rischiato di farsi infilare mentre si trovava nell’area avversaria. Un anno fa, dopo un precampionato disastroso, dopo esperimenti continui, il tecnico bosniaco trovò la formula giusta sottroscrivendo un compromesso con i suoi uomini. Un anno dopo non si può gettare tutto al vento stravolgendo gli equilibri, perdendo certezze.

KONKO – L’appuntamento è fissato alle 18, si inizierà a pensare all’Udinese. E’ da valutare Konko, ha saltato la Juve a causa di un problema muscolare imprecisato, oggi si recherà in Paideia, sarà sottoposto a controlli. Petkovic può affidarsi a Cavanda, una delle poche note liete della nottataccia di Supercoppa. 

 

Corriere dello Sport
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