CDS – Petkovic riparte dal passato

CDS – Petkovic riparte dal passato

Ci siete tutti? Se permettete, comincio io. Sarà andata così ieri a Formello, avrà detto così Petkovic. Le topiche tattiche, i ruoli mischiati, gli esperimenti, le quattro pappine rifilate dalla Juventus, il summit (crudo) avuto con Lotito e Tare negli spogliatoi dell’Olimpico, le prime critiche stagionali, i campanelli d’allarme, le…

Ci siete tutti? Se permettete, comincio io. Sarà andata così ieri a Formello, avrà detto così Petkovic. Le topiche tattiche, i ruoli mischiati, gli esperimenti, le quattro pappine rifilate dalla Juventus, il summit (crudo) avuto con Lotito e Tare negli spogliatoi dell’Olimpico, le prime critiche stagionali, i campanelli d’allarme, le ammissioni di colpa e le scuse. Tutto messo da parte, la Lazio s’è ritrovata nel suo quartier generale, s’è confrontata con l’allenatore. «Ci guarderemo in faccia», disse domenica notte. Si sono guardati in faccia tutti quanti, occhi negli occhi. Il confrontone è durato 30 minuti, è iniziato intorno alle 18 nello spogliatoio. Petkovic in piedi, squadra schierata al completo: sul tavolo torti e ragioni, dubbi e perplessità, errori e incomprensioni.

IL MODULO – Si riparte tutti insieme, guai a non farlo, è stato questo l’esito dell’incontro. Si riparte dall’usato sicuro, dal passato vincente. L’esperimento dei tre registi sarà accantonato, è facile prevederlo. Non ha funzionato, magari sarà riproposto in altri frangenti. La Lazio ha bisogno di certezze e deve ritrovare umiltà. La vittoria in Coppa Italia può aver generato capogiri pericolosi, ma il tempo dei festeggiamenti si è esaurito, domenica c’è il campionato, bisogna partire col piede giusto. Vlado ha in mente il piano, non servono rivoluzioni, solo ritocchi salutari. La Lazio anti-Udinese si schiererà col 4-1-4-1, avrà un mediano in più (Gonzalez più che Onazi) e un regista in mezzo (si giocano l’esclusione Biglia e Ledesma). La prima regola, quando la barca vacilla, è trovare appigli sicuri, è il lavoro che attende Vlado. L’arrivo di Biglia, aspettando Felipe Anderson (pronto a settembre inoltrato), deve servire per organizzare un turnover ragionato e funzionante, garantendo alternanza di pedine senza abbassare il livello qualitativo dell’undici.
 

 

IL CONTROPIEDE – S’è parlato di tante cose nello spogliatoio di Formello, gli aspetti tattici saranno approfonditi da oggi in poi. La Lazio imbarca acqua, un brutto segno. La Lazio soffre il contropiede avversario, anzi rischia di attivarlo più di una volta a partita. E’ successo domenica contro la Juve: da un corner a favore è nata la rete del 2-0. A Nizza, in amichevole, Marchetti rischiò di essere bucato su una ripartenza, dopo un’azione simile. La Lazio della scorsa annata aveva un pregio: era riuscita a trovare gli equilibri in fase difensiva ed offensiva, era impermeabile. Oggi no, non lo è più, quantomeno non lo è stata nella prima gara ufficiale. Petkovic non è diventato brocco all’improvviso, ha tentato di percorrere una strada alternativa, ha capito di aver sbagliato, succede anche ai grandi. L’importante è che non sia stato un errore di supponenza, i successi non devono generare effetti contrari. Vlado e la squadra hanno voglia di cancellare la nottataccia di Supercoppa, lavoreranno per presentarsi al meglio contro l’Udinese, contro quel Guidolin che negli ultimi tre anni ha sgambettato continuamente i biancocelesti. Si ripartirà dal passato, in tutti i sensi. Si ripartirà da quella squadra che ha spezzato i sogni di gloria e di Champions. E’ la partita ideale per chiudere certi conti, per aprire davvero un nuovo ciclo. Il ritorno al passato servirà per entrare nel futuro.

Corriere dello Sport

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