CDS – Quelle Lazio entrate nella storia

CDS – Quelle Lazio entrate nella storia

ROMA – Nel nome dei padri, con la faccia dei figli: vince così la Lazio moderna. I Campioni del derby sono figli di Maestrelli e di Chinaglia, eroi del primo scudetto. Sono figli di Fascetti e di “quelli del meno 9”. Sono figli di Eriksson (Coppa delle Coppe nel 1999…

ROMA – Nel nome dei padri, con la faccia dei figli: vince così la Lazio moderna. I Campioni del derby sono figli di Maestrelli e di Chinaglia, eroi del primo scudetto. Sono figli di Fascetti e di “quelli del meno 9”. Sono figli di Eriksson (Coppa delle Coppe nel 1999 e scudetto del 2000). I Campioni del derby frequentano la storia con la stessa familiarità dei loro parenti calcistici. Squadra d’altri tempi quella di Petkovic, i più belli, i più epici.

MAESTRELLI – Maestrelli, il Maestro, quel papà-allenatore, iniziò lui a costruire la leggenda laziale. Fortune e sfortune, vittorie e sconfitte, gioie e tragedie, fu la prima Lazio divenuta eterna. La storia biancoceleste è unica, s’è sviluppata nel calcio attraverso percorsi di vita, intrecci di famiglia. Nel club degli eterni c’è la “banda” del meno nove, è passata così alla storia. Lo scandalo scommesse, la penalizzazione, il pericolo di una retrocessione in serie C e il fantasma del fallimento, incubi veri, incubi scacciati via lottando: «Chi non se la sente lo dica adesso…» , fu il discorso fatto da Eugenio Fascetti, il tecnico della Lazio 1986-87, nello spogliatoio. Rimasero tutti, non se ne andò nessuno, i giocatori strinsero un patto di ferro nel ritiro di Gubbio. Undici mesi dopo i biancocelesti avrebbero conquistato la salvezza nello spareggio disputato contro il Campobasso. Era il 5 luglio 1987, la sfida si giocò a Napoli. Fu una cavalcata emozionante, portò alla ribalta un gruppo di eroi veri.

ERIKSSON – Tempi moderni, quelli di Eriksson e delle sue vittorie. La Coppa delle Coppe vinta nella finale col Maiorca, lo scudetto del 2000 strappato all’ultima curva, benedicendo il diluvio di Perugia. Padri e figli, tanti sogni in comune. Padri e figli laziali, lo stesso dna, la stessa voglia di vincere, viene tramandata di generazione in generazione. Epica e cuore, la Lazio è tante storie, è tanti film, da sempre. Serve ancora come ispirazione e metafora di vita, 113 anni dopo la sua creazione. Nata per prima, non per caso.

Corriere dello Sport

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