CDS – «Questa Coppa ne vale dieci!»

CDS – «Questa Coppa ne vale dieci!»

ROMA – Il re di Coppe è Lotito: «La Coppa Italia vale dieci coppe!» . Il record di Coppe è suo, ne ha vinte due in due giorni: «Forse sono l’unico presidente che ci è riuscito. La mia mentalità veniva derisa e invece ho portato risultati» . Si è preso…

ROMA – Il re di Coppe è Lotito: «La Coppa Italia vale dieci coppe!» . Il record di Coppe è suo, ne ha vinte due in due giorni: «Forse sono l’unico presidente che ci è riuscito. La mia mentalità veniva derisa e invece ho portato risultati» . Si è preso Roma, si è preso tutto. In ordine cronologico: Prima divisione e Supercoppa di Lega Pro con la Salernitana, derby, Coppa Italia, Europa e impero romano con la Lazio: «Ho due squadre, se il sabato vinco la Supercoppa con la Salernitana, tra l’altro con 13 giocatori laziali in organico, e la domenica la Coppa Italia con la Lazio, non è per caso. Abbiamo capacità di programmazione e centriamo i traguardi. Ciò che conta è la società, che sia compatta, che sappia progettare. Di calciatori e allenatori ce ne sono tanti» . Ha rivitalizzato due club, ha azzerato i debiti, ha trasformato i passivi in oro. Non ha il petrolio degli arabi, non è un americano a Roma, i suoi soldi sono anche le idee: «C’è chi fattura 300 milioni all’anno, dateli a me, vi faccio vedere io… Ma sono sicuro che a certi livelli arriveremo anche noi, col modello stadio che ho in mente» .

A PECHINO – Vince il modello Lotito, crea squadre-famiglia, detta legge sportiva nella Capitale, detta legge politica nel mondo del calcio. Due coppe in due giorni non gli bastano, vuole la Supercoppa italiana e la vuole giocare a Pechino, capito Madama Juve? «La vittoria in Coppa Italia ha sancito definitivamente le gerarchie della Capitale non solo a livello anagrafico, ma anche a livello sportivo. La Supercoppa? Voglio che si giochi a Pechino, non a Torino, non c’è nessuna giustificazione per farlo lì. C’è un contratto con i cinesi» . Lotito è stato chiaro:«La Juve dice di non poterla giocare a Pechino perché impegnata in una tournée in America? Noi possiamo giocare anche in America purché i ricavi siano gli stessi previsti in Cina. C’è chi pensa al problema proprio, io non ho preso impegni all’estero per senso di responsabilità…» .

PETKOVIC – Le vittorie, le Coppe, il futuro, il mercato, il contratto di Petkovic. Tutto Lotito tra interventi pubblici, radiofonici e televisivi, ha fatto una maratona ieri. Si parte dalla conferma di Vlado: «Da parte nostra nessun problema, rispettiamo i contratti, con lui si può sviluppare un progetto più ampio per far assurgere questa squadra al ruolo internazionale che le compete. Ci incontreremo, non programmo da solo» . Gli acquisti sono in cantiere: «Ci aspetta un futuro diverso, la squadra verrà rinforzata nei vari reparti» . Si cercano uomini con questo identikit: «Cuore, muscoli e mente, abbiamo vinto così. Cerchiamo acquisti mirati, giocatori con continuità psicofisica, con mentalità da grande. Li abbiamo individuati» . Di questo ha bisogno la Lazio:«Vogliamo un gruppo unito, ogni nostra filosofia si ispira a questo principio. Acquisiremo giocatori di provata esperienza e non è un discorso legato all’età, ma alla capacità di reggere l’impatto con ambiente e pressioni. Onazi è giovane, si è fatto valere. Serve gente con i nostri valori» . Un caso Osvaldo a casa Lotito non accadrebbe: «Non troverebbe posto, da noi ci sono regole ferree» . Arriveranno rinforzi, quanti? Più di tre: «Come numero possono essere di più…» . Lotito vuole costruire una Lazio forte mentalmente, il mental coach non è arrivato a caso: «Abbiamo perso contro squadre più deboli, è stato un problema di testa. Ora sappiamo come correggere certi difetti» . I big rimarranno se non chiederanno di partire: «La Lazio non vende nessuno, compra. Ventuno titolari, vorrei arrivare a questa formula, uomini che si alternano in base allo stato psicofisico. Hernanes? Nessuno lo ha chiesto, se poi vorrà andare via valuteremo» . Lotito ha vinto con i suoi parametri, i conti gli tornano sempre, non chiede voti o premi: «Tanto mi danno tutti zero, conta ciò che faccio» . Vuole vincere sempre più: «Il settimo posto stava stretto, l’Europa la meritavamo, è arrivata comunque» . Non si è dimenticato delle minacce pre-derby: «Ne parlo nelle sedi preposte» .

Corriere dello Sport

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