CDS – Reja: a noi il futuro

CDS – Reja: a noi il futuro

CORRIERE DELLO SPORT FORMELLO – La sfida tra Lazio e Milan, sotto il segno della contestazione, assume quasi il sapore di uno spareggio tra deluse. Ma non può esserci un filo comune tra l’intervento di Reja, che sta cercando disperatamente di riprendersi l’Europa League, e il lavoro di Seedorf, in…

di redazionecittaceleste

CORRIERE DELLO SPORT

FORMELLO – La sfida tra Lazio e Milan, sotto il segno della contestazione, assume quasi il sapore di uno spareggio tra deluse. Ma non può esserci un filo comune tra l’intervento di Reja, che sta cercando disperatamente di riprendersi l’Europa League, e il lavoro di Seedorf, in picchiata verso il licenziamento. I numeri dicono che la Lazio è migliorata attraverso l’esonero di Petkovic e il Milan è peggiorato dopo l’addio di Allegri. «La Lazio sta ritrovando gioco e punti, non è finito il campionato, ci sono margini per migliorare. Io sono soddisfatto, da quando sono arrivato c’è stata una crescita costante. Non vedo niente da buttare via in questo periodo, anzi stiamo lavorando in prospettiva e per un discorso futuro» ha specificato il generale friulano, concentrato sulla prossima stagione. Il suo lavoro, unito a quello di Lotito e Tare, è cominciato con sei mesi di anticipo. Ma sarebbe ancora meglio centrare l’obiettivo del sesto posto per lanciarsi verso il nuovo ciclo. Ecco perché Reja, sul tema rinnovi, ha preso tempo. «E’ presto per le valutazioni, siamo in una fase importantissima di questo campionato. Se vogliamo raggiungere posizioni di alta classifica bisogna fare molto bene, siamo in ritardo sull’Europa League, restano dieci partite, possibilmente neppure una dobbiamo sbagliarne. Se perdi colpi, diventa difficile. Ho fiducia in questa squadra. Sono convinto che resteremo in corsa sino alla fine». Ci siamo, questa può essere la svolta. Stasera il posticipo con il Milan, mercoledì la trasferta di Marassi per affrontare il Genoa, domenica prossima il confronto diretto con il Parma. «Sì, il nostro campionato si decide in una settimana. Questa con il Milan è importantissima, direi determinante. Poi arriveranno altre due partite decisive, compreso lo scontro diretto col Parma. A noi il futuro» lo slogan coniato da Edy.

CONTESTAZIONE
– Magari avrebbe preferito un’altra cornice, ma non è il caso di tornare su antiche polemiche. Reja è diventato diplomatico. La Curva Nord ha annunciato un’altra notte di protesta. «Ho preso atto, ognuno fa quello che crede, non possiamo criticare una libera scelta. Ho detto solo che la squadra avrebbe bisogno dell’affetto del pubblico. Più i tifosi ci staranno vicino, più ci saranno possibilità di fare risultato. L’importanza della partita è risaputa, c’è il Milan. I rossoneri arrivano da una settimana travagliata, mi aspetto la reazione. Non sarà facile».

GENIO
– La Lazio punterà sul talento strappato alla Cantera del Barcellona. «Keita sta facendo bene, è presto per dire cosa riuscirà a combinare da grande, serve costanza di rendimento. E’ in buona condizione, aspettiamolo, ha colto le opportunità, merita altra fiducia. I giovani vivono di alti e bassi, Keita ha fatto vedere mezzi importanti. E’ importante che mantenga equilibrio e non si lasci trascinare dagli eventi. Ha il tempo per migliorare. Sono soddisfatto di come sta lavorando» ha raccontato Reja evitando i paragoni con SuperMario. «Balotelli ha avuto altre esternazioni. Keita lo conosco, è ancora giovane, spero possa mantenere equilibrio, non posso paragonarli. Keita sta appena iniziando. Balotelli qualcosa ha già fatto. L’importante è che non si perda per la strada». La Lazio aveva appena annunciato l’acquisto di Djordjevic dal Nantes. Reja ne ha disegnato il profilo poche ore prima dell’incidente al ginocchio destro. «Djordjevic è dotato di un gran fisico, buon colpitore di testa, ha un ottimo tiro, è una punta completa. Per un giudizio definitivo i giocatori li cominci a conoscere quando lavorano con te e poi li vedi in partita. Le prospettive sono importanti. Djordjevic mi sembra un attaccante di ottimo livello fisico e tecnico».

TATTICA
– Reja ha chiesto alla Lazio ritmo e aggressività. «Temo soprattutto la mia squadra. Serve la stessa intensità esibita a Cagliari. Il Milan è stato contestato, non credo i rossoneri vorranno tornare a casa con un altro risultato negativo. Hanno dei valori assoluti, dei colpi, ci sono queste insidie. Mi interessa che la Lazio faccia la partita giusta, senza concedere spazi». Ha un solo risultato in mente. «Sarebbe importante vincere per la classifica e per la sicurezza, dovremo fare il massimo possibile per raggiungere il risultato. Con la tensione giusta, possiamo metterli in difficoltà». Ha difeso Seedorf. «Quando uno subentra ci sono dei problemi, tutti siamo condizionati dai risultati. Le prospettive iniziali del Milan erano altre, qualcosa da aggiustare ci sarà sicuramente. Ma non è colpa dell’allenatore. Il Milan qualche problemino l’ha dimostrato, bisogna dargli tempo, Seedorf non ha la bacchetta magica». Sta preparando un assalto ragionato. «A noi il compito di aggredirli nella zona centrale del campo per poi proporre il nostro solito gioco».

VALORI
– Dura rimontare il Parma. «L’ho visto molte volte, ha una rosa adeguata, alla pari della Lazio. Ci sono giocatori di spessore e di esperienza. Donadoni ha grandi capacità, ora si prende le soddisfazioni che merita. E’ maturato e ha una squadra di alti valori. Sul piano fisico non hanno avuto cali, 16 risultati utili di fila nel campionato italiano non arrivano per caso». Edy ha concluso indicando la via dei settori giovanile per risollevare il calcio italiano. Questione di mentalità e di idee. «Balbettiamo in Europa da qualche anno, perché sono andati via i grandi campioni, attirati da monete diverse. Le altre nazioni sono più avanti, ora soffrono anche club come Milan e Inter. Mi auguro che nei settori giovanili si cambi mentalità, la Lazio ha cominciato a farlo da qualche anno. Come scuola bisogna pensare a qualcosa di diverso. In altri paesi a 15-16 anni i giocatori sono già pronti non solo dal punto di vista fisico, ma tecnico. Dobbiamo lavorare molto per raggiungere certi obiettivi».

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy