CDS – Reja: «I veri laziali ci stiano vicini»

CDS – Reja: «I veri laziali ci stiano vicini»

IL CORRIERE DELLO SPORT FORMELLO – Tiene duro Reja. Aspetta e spera che passi la bufera. Ha chiesto alla Lazio di reagire e di rispondere sul campo attraverso i gol, s’è sforzato di mantenere il Sassuolo al centro dei pensieri dello spogliatoio. Mestiere complicato perché negli ultimi giorni non si…

IL CORRIERE DELLO SPORT

FORMELLO – Tiene duro Reja. Aspetta e spera che passi la bufera. Ha chiesto alla Lazio di reagire e di rispondere sul campo attraverso i gol, s’è sforzato di mantenere il Sassuolo al centro dei pensieri dello spogliatoio. Mestiere complicato perché negli ultimi giorni non si è più parlato di calcio, ma solo del contrasto e della contestazione nei confronti di Lotito. Edy ha provato a proteggere il presidente. Nel 2010, quando era appena arrivato, avevano cominciato a costruire una squadra capace di arrivare a un passo dalla Champions. Si fida ancora degli stessi giocatori, gli unici a cui può aggrapparsi nel tentativo di raddrizzare la stagione. Ma ci sarebbe anche bisogno di capire cosa c’è all’orizzonte e di dare dei segnali. «Lo conosco il presidente, agisce sempre in buona fede. Dopo la cessione di Hernanes, certe operazioni non siamo riusciti a completarle, è venuta fuori questa contestazione. Posso dire che ha ognuno le proprie idee e le manifesta in forma democratica, ma Lotito vuole fare il bene della Lazio, non il male. Per il futuro abbiamo iniziato a programmare, parlando di eventuali giocatori che potrebbero interessare, un discorso ad ampio raggio. L’idea è quella di potenziare, non di indebolire. Penso ci sia tempo per programmare. Lotito farà tutto il possibile per recuperare e centrare obiettivi importanti come la Lazio merita» ha raccontato il tecnico friulano, ben sapendo le insidie annunciate dalla serata.

OLIMPICO OSTILE – Come se la Lazio giocasse fuori casa. Anzi, molto peggio. Questo rischia di essere l’Olimpico. «Un clima così difficile non è positivo. Sono convinto che i tifosi aiuteranno la squadra. E’ quello che chiedo. Veniamo da due sconfitte, ci devono essere le critiche, sono giuste, a patto che arrivino alla fine, non durante la partita. Mi auguro che i tifosi veri laziali aiutino la squadra, ne abbiamo bisogno» è stato l’appello accorato del generale friulano, schietto e sincero. Ha faticato molto nelle ultime ore. «I giocatori non sono soddisfatti, si sente questo clima, abbiamo parlato pochissimo di calcio e del Sassuolo. Per quello che mi riguarda, spero che la squadra abbia il piglio giusto e riesca a vincere, sarebbe la cosa migliore. Cercheremo di fare una buona partita, così magari il clima diventa un po’ più sereno» .

 

VOGLIA – Partita in salita per l’ambiente, non solo per la fame di risultati del Sassuolo, in lotta per la salvezza. Dalla Lazio sono arrivati segnali contrastanti nelle ultime uscite. «Dopo Catania non ero soddisfatto, volevo più aggressività, mentre in Europa League è andata meglio. Un rigore sbagliato, una traversa, diverse opportunità sprecate, il portiere bulgaro è stato il migliore in campo. Risultato negativo, ma il rendimento mi ha soddisfatto» l’analisi di Reja, deciso a puntare ancora su Klose. «E’ il nostro uomo di punta, giocherà dall’inizio, mi auguro possa tenere 90 minuti. Sento dire certe corse, ma non ho preso sotto gamba l’Europa League. Ho messo la migliore formazione e non è stata una brutta partita. Non credevo di andare sotto nel primo tempo» . E’ arrivata però la seconda sconfitta consecutiva. «Bisogna saltare fuori da questo momento. Nel giro di tre giorni non si può buttare tutto al macero. Siamo arrivati da buone prestazioni, cerchiamo di ripartire. Abbiamo bisogno di vincere» .

 

 

 

 

CONDIZIONE – Ecco perché, in una scaletta gerarchica, il friulano ritiene più importante la partita di stasera rispetto al ritorno di giovedì prossimo in Europa League a Sofia. «La più vicina è anche la più importante che abbiamo, la mia concentrazione va solo al Sassuolo, per le altre scelte ci penseremo da martedì» . Uscire ai sedicesimi sarebbe un bel passo indietro rispetto alla passata stagione. «Questo mi dispiacerebbe, il risultato complica la qualificazione, ma non è detta l’ultima parola, ci sono altri 90 minuti. Le nostre valutazioni erano quelle di proseguire, ci giocheremo la partita di ritorno» ha spiegato prima di tornare a concentrarsi sul Sassuolo. «Hanno fatto molte operazioni a gennaio, mettendo esperienza. C’è stato l’ingresso di Malesani, lo apprezzo, so che lavora molto bene. Presenterà una squadra aggressiva con alcune qualità e con un grande impegno. Vengono da due sconfitte di fila, ma con Inter e Napoli, il calendario non era favorevole. A noi il compito di ribattere colpo su colpo» . Reja ha cercato di trasmettere fiducia ai suoi giocatori. «La Lazio ha una squadra che può fare molto bene, non ho infortuni, spero e mi auguro che tutti diano il massimo. Serve una grande condizione per battere il Sassuolo» . I giovani in Europa League non lo hanno convinto. «Non è questo il momento delle valutazioni. Bisogna dare seguito ai risultati e ci sono obiettivi da raggiungere. Atteggiamento, mentalità, crescita, cerchiamo di portare avanti il cammino. Questo è il compito mio e dei giocatori. Poi si faranno le scelte» .

 (Corriere dello Sport)

 

Cittaceleste.it

 

FORMELLO – Tiene duro Reja. Aspetta e spera che passi la bufera. Ha chiesto alla Lazio di reagire e di rispondere sul campo attraverso i gol, s’è sforzato di mantenere il Sassuolo al centro dei pensieri dello spogliatoio. Mestiere complicato perché negli ultimi giorni non si è più parlato di calcio, ma solo del contrasto e della contestazione nei confronti di Lotito. Edy ha provato a proteggere il presidente. Nel 2010, quando era appena arrivato, avevano cominciato a costruire una squadra capace di arrivare a un passo dalla Champions. Si fida ancora degli stessi giocatori, gli unici a cui può aggrapparsi nel tentativo di raddrizzare la stagione. Ma ci sarebbe anche bisogno di capire cosa c’è all’orizzonte e di dare dei segnali. «Lo conosco il presidente, agisce sempre in buona fede. Dopo la cessione di Hernanes, certe operazioni non siamo riusciti a completarle, è venuta fuori questa contestazione. Posso dire che ha ognuno le proprie idee e le manifesta in forma democratica, ma Lotito vuole fare il bene della Lazio, non il male. Per il futuro abbiamo iniziato a programmare, parlando di eventuali giocatori che potrebbero interessare, un discorso ad ampio raggio. L’idea è quella di potenziare, non di indebolire. Penso ci sia tempo per programmare. Lotito farà tutto il possibile per recuperare e centrare obiettivi importanti come la Lazio merita» ha raccontato il tecnico friulano, ben sapendo le insidie annunciate dalla serata.

OLIMPICO OSTILE

– Come se la Lazio giocasse fuori casa. Anzi, molto peggio. Questo rischia di essere l’Olimpico. «Un clima così difficile non è positivo. Sono convinto che i tifosi aiuteranno la squadra. E’ quello che chiedo. Veniamo da due sconfitte, ci devono essere le critiche, sono giuste, a patto che arrivino alla fine, non durante la partita. Mi auguro che i tifosi veri laziali aiutino la squadra, ne abbiamo bisogno» è stato l’appello accorato del generale friulano, schietto e sincero. Ha faticato molto nelle ultime ore. «I giocatori non sono soddisfatti, si sente questo clima, abbiamo parlato pochissimo di calcio e del Sassuolo. Per quello che mi riguarda, spero che la squadra abbia il piglio giusto e riesca a vincere, sarebbe la cosa migliore. Cercheremo di fare una buona partita, così magari il clima diventa un po’ più sereno» .

VOGLIA

– Partita in salita per l’ambiente, non solo per la fame di risultati del Sassuolo, in lotta per la salvezza. Dalla Lazio sono arrivati segnali contrastanti nelle ultime uscite. «Dopo Catania non ero soddisfatto, volevo più aggressività, mentre in Europa League è andata meglio. Un rigore sbagliato, una traversa, diverse opportunità sprecate, il portiere bulgaro è stato il migliore in campo. Risultato negativo, ma il rendimento mi ha soddisfatto» l’analisi di Reja, deciso a puntare ancora su Klose. «E’ il nostro uomo di punta, giocherà dall’inizio, mi auguro possa tenere 90 minuti. Sento dire certe corse, ma non ho preso sotto gamba l’Europa League. Ho messo la migliore formazione e non è stata una brutta partita. Non credevo di andare sotto nel primo tempo» . E’ arrivata però la seconda sconfitta consecutiva. «Bisogna saltare fuori da questo momento. Nel giro di tre giorni non si può buttare tutto al macero. Siamo arrivati da buone prestazioni, cerchiamo di ripartire. Abbiamo bisogno di vincere» .

CONDIZIONE

– Ecco perché, in una scaletta gerarchica, il friulano ritiene più importante la partita di stasera rispetto al ritorno di giovedì prossimo in Europa League a Sofia. «La più vicina è anche la più importante che abbiamo, la mia concentrazione va solo al Sassuolo, per le altre scelte ci penseremo da martedì» . Uscire ai sedicesimi sarebbe un bel passo indietro rispetto alla passata stagione. «Questo mi dispiacerebbe, il risultato complica la qualificazione, ma non è detta l’ultima parola, ci sono altri 90 minuti. Le nostre valutazioni erano quelle di proseguire, ci giocheremo la partita di ritorno» ha spiegato prima di tornare a concentrarsi sul Sassuolo. «Hanno fatto molte operazioni a gennaio, mettendo esperienza. C’è stato l’ingresso di Malesani, lo apprezzo, so che lavora molto bene. Presenterà una squadra aggressiva con alcune qualità e con un grande impegno. Vengono da due sconfitte di fila, ma con Inter e Napoli, il calendario non era favorevole. A noi il compito di ribattere colpo su colpo» . Reja ha cercato di trasmettere fiducia ai suoi giocatori. «La Lazio ha una squadra che può fare molto bene, non ho infortuni, spero e mi auguro che tutti diano il massimo. Serve una grande condizione per battere il Sassuolo» . I giovani in Europa League non lo hanno convinto. «Non è questo il momento delle valutazioni. Bisogna dare seguito ai risultati e ci sono obiettivi da raggiungere. Atteggiamento, mentalità, crescita, cerchiamo di portare avanti il cammino. Questo è il compito mio e dei giocatori. Poi si faranno le scelte» .

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