CDS – Rozzi alza bandiera bianca: fuori anche in caso di finale

CDS – Rozzi alza bandiera bianca: fuori anche in caso di finale

Se chiedi in giro ti diranno che la favorita adesso è solo una: la Lazio. Ma fidarsi delle voci popolari è più rischioso che correre sui carboni ardenti, e per la sfida in programma domani contro il Chievo gli scongiuri già si sprecano. Non soltanto perché i veronesi hanno eliminato…

Se chiedi in giro ti diranno che la favorita adesso è solo una: la Lazio. Ma fidarsi delle voci popolari è più rischioso che correre sui carboni ardenti, e per la sfida in programma domani contro il Chievo gli scongiuri già si sprecano. Non soltanto perché i veronesi hanno eliminato la Juve, signora di tutte le squadre, ma anche perché una semifinale è sempre una semifinale, e va giocata. Certo ad Alberto Bollini brillano gli occhi: « Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, i nostri tifosi sono stati abituati bene. Quello che abbiamo fatto l’anno scorso è stato fantastico, quello che stiamo facendo può essere catalogato nello straordinario. Conoscevamo le insidie del Torino, è una squadra che ha perso solo una volta nel girone di ritorno, arrivata alle finali attraverso la vittoria con l’Inter. Abbiamo vinto più con il carattere che con il gioco, dobbiamo avere più coraggio ».

PROVARCI – Infilarsi il coltello tra i denti, e via all’assalto della nave pirata. Perché in questo mare il Chievo è una ciurma di corsari. Hanno battuto la Juventus, vogliono andare avanti in una competizione che giurano e spergiurano di non stargli stretta. « E’ una squadra sorprendente – aggiunge Bollini – anche se non ha sorpreso la vittoria ai quarti di finale. La Juventus può fare investimenti fuori categoria, avere una squadra incredibile. Oltre al campionato italiano fa la Next Generation, simbolo di grande esperienza: il confronto internazionale non ha eguali per la crescita dei ragazzi. Per me era la favorita, ma il campo a volte dà ragione anche a realtà come il Chievo ». Magari più piccole, ma più concrete. La Lazio intento si è spostata da Umbertide a Gualdo Tadino per facilitare gli spostamenti in vista del match di domani.
ASSENZE – Nel frattempo tiene banco l’infortunio di Rozzi. Gli esami effettuati hanno evidenziato la presenza di una lesione di primo grado del muscolo bicipite femorale della coscia destra. A occhio e croce non ci sarà né domani né per l’eventuale finale. « E’ rientrato malconcio dalla Nazionale. La mia non è una polemica, ma la volontà di creare un rapporto. Adesso vedremo, cercheremo di avere una condizione atletica importante per proseguire nella manifestazione », dice Bollini. E poi mancherà Lombardi, fermato un turno dal giudice sportivo. Altra bella tegola. Ma nelle difficoltà che si costruiscono le imprese.

 

Corriere dello Sport
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