CDS – «Sì, sono felice ma ora voglio continuare così»

CDS – «Sì, sono felice ma ora voglio continuare così»

ROMA – E’ il Profeta della Lazio, è uno dei padroni di Roma. I tifosi l’hanno pregato di restare nella notte dell’Olimpico, volevano sapere. «Resti?», gli chiedevano aspettando la profezia. E Lotito, fine stratega, s’è infilato nel discorso: «Che vuoi fare?». Forte, il presidente, ha lasciato lo stadio a braccetto…

ROMA – E’ il Profeta della Lazio, è uno dei padroni di Roma. I tifosi l’hanno pregato di restare nella notte dell’Olimpico, volevano sapere. «Resti?», gli chiedevano aspettando la profezia. E Lotito, fine stratega, s’è infilato nel discorso: «Che vuoi fare?». Forte, il presidente, ha lasciato lo stadio a braccetto col Profeta, forse parlottando del futuro. Resta o non resta? Questo era il dilemma. Hernanes s’è pronunciato ieri: «Se si può dire che resterò? Per adesso sì, nel mio futuro non c’è niente di particolare, quindi rimango. Ho due anni di contratto, sono contento qui, sono felice». Resterà, l’ha detto. Resterà, quel messaggio deve valere come una promessa, è prezioso quanto la Coppa Italia. Resterà, magari non rinnovando il contratto in scadenza nel 2015. E’ vero, quel «per adesso» (parole di Hernanes) non è un pronostico certo, ma la volontà di continuare esiste. S’è parlato del Paris St. Germain di Leonardo, il brasiliano che lo consigliò al Milan, ha detto che il Profeta sarebbe adatto al club francese. Hernanes ha ringraziato per la stima, è un campione gentile. Che gli arabi lo lascino a Roma…: «Grazie, grazie. Sono contento di piacere a certe squadre, significa che sto facendo bene, solo questo».

LA NOTTE – Profeta e padrone di Roma, quando sbarcò in Italia disse: «Sono qui per vincere un titolo, per fare la storia». Hernanes ci è riuscito, tre anni dopo il suo arrivo è salito sul podio più alto, ha alzato al cielo la Coppa Italia. In Brasile aveva vinto due scudetti, aveva sognato la Coppa Libertadores, adesso vuole la Champions. Domenica ha festeggiato con i compagni sino a notte fonda, prima di lasciare l’Olimpico s’era fatto scappare un commento italianissimo: «Questa vittoria? E’ tanta roba…». Hernanes è tanta roba, lo è il suo talento, la sua forza. Sono giorni felici per il Profeta, vive tutto di corsa. Nelle ultime 48 ore ha dormito pochissimo, ieri mattina ha accompagnato la famiglia in aeroporto, poi s’è recato al Circolo Aniene per ritirare il premio “Limone”, gliel’ha assegnato l’Ussi di Roma. Dal podio al palco il passo è stato breve: «Ho dormito quattro ore, mi sono alzato presto. E’ un premio importante, sono contento per la stagione, finirla così bene è stato bellissimo, grazie a tutti, grazie a Dio». Hernanes ha ricordato i suoi primi giorni laziali: «Mi ricordo quando Tare è venuto a prendermi in Brasile, gli dissi “voglio venire per fare la differenza, non per essere uno qualsiasi”. Oggi posso dire che insieme ai compagni abbiamo fatto la differenza, abbiamo scritto i nostri nomi nella storia della Lazio». “Hai vinto, adesso cosa sarà?”, gli hanno detto i presentatori del premio. E’ intervenuto Lotito: «Ma questo è solo l’inizio…», ha assicurato il presidente, vuole tenerlo a tutti i costi. Il Profeta ha sorriso e ha dato un voto alla Lazio, non si autogiudica: «Il mio voto datelo voi, alla Lazio do un 7. Battere la Roma a Roma, in Coppa Italia, è stata una grande soddisfazione, la sfida romana è la seconda sfida più sentita al mondo».

I SOGNI – La Coppa in bacheca, la Champions sfumata. E’ stata una Lazio a più facce: «Ad un certo punto sembravamo vicini alle posizioni più alte, poi ci siamo allontanati troppo. Si pensava che potessimo raggiungere obiettivi più importanti, non è accaduto. Non so cosa si dovrà cambiare, ma so che dobbiamo crescere. Quest’anno abbiamo acquistato consapevolezza, sappiamo chi siamo noi, è un bel punto di partenza, è stato fatto un passo in avanti». Hernanes vota Petkovic, i tifosi vogliono rivederli in campo prestissimo: «Mi auguro che resti, credo che non ci saranno problemi, rimarrà a Roma, non sarà un problema proseguire con la Lazio». Hernanes ha lasciato Roma ieri sera, ha raggiunto il Brasile, preparerà la Confederations Cup da vincente: «Non posso godermi questo traguardo, parto per rispondere alla convocazione. Devo vincere ancora, la stagione non è finita». Amen.

Corriere dello Sport

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