CDS – Sogno Primavera. Keita: «Segno io»

CDS – Sogno Primavera. Keita: «Segno io»

Il compito più difficile che attende Alberto Bollini in queste ore che separano la Lazio Primavera dalla finale scudetto è quello di frenare l’entusiasmo dei suoi ragazzi. Che è inevitabilmente a mille: il 3-1 al Chievo, più che l’1-0 al Torino, ha soltanto dimostrato quello che si diceva di questa…

Il compito più difficile che attende Alberto Bollini in queste ore che separano la Lazio Primavera dalla finale scudetto è quello di frenare l’entusiasmo dei suoi ragazzi. Che è inevitabilmente a mille: il 3-1 al Chievo, più che l’1-0 al Torino, ha soltanto dimostrato quello che si diceva di questa squadra a inizio stagione. «La Lazio può fare meglio dell’anno scorso», era il pensiero comune sulle tribune di Formello già da settembre: per migliorare il risultato di 12 mesi fa e conquistare uno scudetto che la Lazio non vince dal 2001 (e in panchina c’era ancora Bollini), c’è però da vincere ancora una partita, quella di domenica contro l’Atalanta, che ieri ha battuto il Milan proprio sotto gli occhi di tutti i laziali, presenti in tribuna al Barbetti di Gubbio.

Relax 
Per chi ha giocato mercoledì, piscina e lavoro di scarico; allenamento standard per il resto del gruppo, al completo fatta eccezione per il solo Rozzi. Tra quelli più divertiti, e non potrebbe essere altrimenti, c’è Balde Diao Keita, che all’esordio nella Final Eight (contro il Torino era squalificato) ha subito lasciato il segno, anche se a segnare sono stati Antic, Vilkaitis e Cataldi. «Il gol me lo tengo per la finale», ha detto a Lazio Style Radio. E tutti lo hanno preso in parola.

Corriere dello Sport

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