CDS – Strategia giusta, avviare in anticipo il progetto futuro

CDS – Strategia giusta, avviare in anticipo il progetto futuro

Il popolo biancoceleste continua a festeggiare la Coppa Italia del 26 maggio. Il futuro della Lazio è già cominciato e la società lo aveva iniziato a disegnare nei mesi scorsi, quando la stagione non si era ancora conclusa. Strategia giusta e lungimirante, slegata dai risultati. Dietro agli eroi di Petkovic,…

Il popolo biancoceleste continua a festeggiare la Coppa Italia del 26 maggio. Il futuro della Lazio è già cominciato e la società lo aveva iniziato a disegnare nei mesi scorsi, quando la stagione non si era ancora conclusa. Strategia giusta e lungimirante, slegata dai risultati. Dietro agli eroi di Petkovic, sta nascendo un’altra squadra, ricca di promesse, piena di speranze. La testimonianza concreta del lavoro di Lotito e Tare, decisi a dare uno sguardo a lungo termine, aggiungendo qualità e futuro ad una base già solida. L’ultimo acquisto, legato al croato Josip Elez, difensore talentuoso dell’Hajduk Spalato, non è casuale. Entra nella scia tracciata prima da Onazi e Rozzi, poi da Keita e Tounkara, infine dagli acquisti di Felipe Anderson, Perea e Vinicius, tutti ventenni destinati a restare a lungo in biancoceleste. Un modo giusto per avviare in anticipo un nuovo ciclo e assicurare il ricambio generazionale alla squadra costruita da Reja e perfezionata da Petkovic. Novaretti e Biglia, in attesa dell’attaccante, sono i rinforzi di prima scelta. Gli altri sono le assicurazioni sul progetto. Prendete Felipe Anderson. Tutti pensavano arrivasse al posto di Hernanes. Non è così. Crescerà all’ombra del Profeta, ne raccoglierà l’eredità tra uno o due anni se l’ex volante del San Paolo decidesse di proseguire altrove la carriera.

Nelle intenzioni della Lazio c’è la voglia di portarlo al rinnovo e in Champions nella prossima estate. Se così non fosse, si sarà creata l’alternativa, perché una società non può farsi trovare impreparata. Felipe Anderson è un astro nascente, non andrà caricato di responsabilità, bisognerà concedergli del tempo. L’infortunio alla caviglia non gli permetterà di avviare la preparazione atletica prima di inizio agosto, poi dovrà inserirsi e conoscere il calcio italiano. La Lazio ci ha puntato forte, investendo 8 milioni, e disegnandogli un percorso su misura. Si affermerà nel tempo. Come ha fatto Onazi. Stesso discorso per Perea, Rozzi, Keita. Tutti avranno l’opportunità. E proveranno a mettere pressione ai grandi. Il modo migliore per non adagiarsi sui successi raggiunti.

Corriere dello Sport

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