CDS – Supercoppa: più soldi alla Lazio, ricorso Juve

CDS – Supercoppa: più soldi alla Lazio, ricorso Juve

Agnelli: «Scelta che pregiudica la credibilità della Lega». Lotito: «Dura lex, sed lex» La Supercoppa si giocherà a Roma il 18 agosto. E pure le prossime edizioni: non più a casa dei campioni nazionali ma nella Capitale, come per la finale di Coppa Italia, dovendo comunque onorare l’ultimo anno del…

Agnelli: «Scelta che pregiudica la credibilità della Lega». Lotito: «Dura lex, sed lex» 
La Supercoppa si giocherà a Roma il 18 agosto. E pure le prossime edizioni: non più a casa dei campioni nazionali ma nella Capitale, come per la finale di Coppa Italia, dovendo comunque onorare l’ultimo anno del contratto coi cinesi e senza chiudere la porta ad altre offerte estere. Così ha deliberato il consiglio di Lega. Ma la notizia bomba di ieri è un’altra: per la prima volta nella storia i proventi di un evento centralizzato non vengono divisi a metà tra le finaliste. La Lazio avrà un minimo garantito, a titolo di risarcimento per la mancata trasferta di Pechino. La Juventus dovrà accontentarsi della rimanenza dei proventi. Ecco perché il suo avvocato Cesare Gabasio ha subito annunciato che impugnerà la delibera con un ricorso presso la Corte di giustizia federale.

I dettagli 
Il consiglio di Lega, all’unanimità, ha deciso una diversa ripartizione che varrà anche per il futuro, nei casi in cui uno dei due club si dichiarasse indisponibile a recarsi all’estero privando l’altro di un guadagno allettante. Per la prossima edizione, la Lazio porterà a casa tutto ciò che l’organizzazione incasserà fino a 1,8 milioni di euro, cioè quanto avrebbe percepito dalla trasferta a Pechino (il 45% di 3,3 milioni) più i diritti tv italiani ceduti alla Rai (la metà di 600 mila euro). Anche la Lega, per le spese logistiche, si vedrà garantita la sua quota parte del 10%, equivalente a 400mila euro. E la Juve? Le toccherà il resto del giro d’affari della Supercoppa, fino al pareggiamento della quota biancoceleste. Dopodiché la suddivisione sarà quella solita: 454510. Secondo le stime, si potrebbero incassare 1,52 milioni dai biglietti, 250 mila dai diritti tv esteri (più i 600mila della Rai) e 150200mila dalla pubblicità per un totale di 2,53 milioni. Quindi la Juve dovrebbe accontentarsi di meno della metà di quanto garantito alla Lazio.

Interpretazioni 
Ma non è per alcune migliaia di euro che il club bianconero è andato su tutte le furie. La Supercoppa è l’ennesimo braccio di ferro tra Agnelli e Lotito, dopo la rottura sancita con le elezioni di gennaio che portarono alla conferma di Beretta e all’esclusione di Juve, Inter e Roma dal consiglio (dove Lotito siede in qualità di consigliere federale, senza diritto di voto). L’altro ieri Agnelli ha scritto una lettera a Beretta spiegando che il consiglio, sulla base degli articoli 9 e 10 dello statuto, può «soltanto» proporre la ripartizione delle risorse e ogni eventuale delibera in merito «sarebbe in contrasto con i principi dello statuto della Lega e ne pregiudicherebbe la credibilità e reputazione». Ieri il vicepresidente di Lega Galliani ha chiesto un ulteriore parere all’ufficio legale il quale, come riferito da Beretta, «ha ribadito la competenza del consiglio secondo l’articolo 30». La chiosa di Lotito: «Dura lex, sed lex. La Juve fa ricorso? Significa che non accetta i dettami democratici dell’organismo nel quale vive»

Corriere dello Sport

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