CDS – «Tengo il gol per il derby»

CDS – «Tengo il gol per il derby»

Forse è tardi, per colpa dell’Udinese. Forse si può fare ancora a tempo e rientrare in Europa League prima di giocarsela nel derby di Coppa Italia del 26 maggio. Per adesso la Lazio ha agganciato la Roma al sesto posto e ha sbancato San Siro dopo una vita. L’ultima vittoria…

Forse è tardi, per colpa dell’Udinese. Forse si può fare ancora a tempo e rientrare in Europa League prima di giocarsela nel derby di Coppa Italia del 26 maggio. Per adesso la Lazio ha agganciato la Roma al sesto posto e ha sbancato San Siro dopo una vita. L’ultima vittoria in campionato con l’Inter fuori casa risaliva al 18 ottobre 1998. Era la squadra di Eriksson, Nedved, Salas, Mancini e tanti altri campioni. Finì 5-3 per i biancocelesti, che qualche mese dopo avrebbero perso lo scudetto, scavalcati dal Milan di Zaccheroni, alla penultima giornata. Ma stava iniziando un ciclo fantastico, in quella stagione il tecnico svedese riuscì a vincere la Coppa delle Coppe nella finale di Birmingham. Le basi erano state gettate. E gli indizi adesso portano a ritenere che anche la Lazio di Petkovic, piena di giocatori di qualità, possa avere davanti un grande futuro, per niente sporcato dalla pesante flessione accusata nel girone di ritorno, a patto di indovinare le prossime mosse di mercato. Si poteva lottare per la Champions, si rischia di restare fuori dall’Europa, ma neppure un mese fa i biancocelesti stavano duellando con il Fenerbahce. Senza l’arbitro Collum, sarebbero andati avanti con la possibilità di giocarsi l’ingresso nella finale di Amsterdam, che si giocherà tra Benfica e Chelsea giovedì prossimo.

DERBY – Un rimpianto per tutti e anche per Candreva, uno dei più in forma della Lazio. Non ha mai smesso di correre il fantasista di Tor de Cenci. Ha fatto la differenza anche a San Siro, entrando nelle azioni decisive della partita. Il cross di sinistro da cui è nato l’autogol di Ranocchia, l’inserimento in area e il passaggio rasoterra per Floccari, messo giù dal difensore interista per il rigore decisivo trasformato da Hernanes. S’è divorato il raddoppio, lanciato da Klose, solo davanti ad Handanovic, ha angolato troppo il tiro. «Mi sono tenuto il gol per il derby» ha scherzato Candreva ai microfoni di Lazio Channel. Poi si è fatto serio: «Non stavo guardando il mio compagno, mi sono mangiato un gol clamoroso. Ci ho pensato troppo ho preso male la palla ed è andata fuori» . L’importante è stato centrare la vittoria. «Abbiamo fatto una grande partita, non era facile fare un risultato cosi a San Siro. Il merito è di tutti, stiamo trovando la forma migliore. E’ stata una stagione molto intensa, ora dobbiamo affrontare queste due partite e poi la “piccola” finale di Coppa Italia che vale una stagione intera» . Sul dischetto è andato Hernanes dopo un breve colloquio con Candreva. «Nessuna discussione, era lui il rigorista, gli ho detto di stare tranquillo ed è andata bene» .

FORMULA – Nove gol nelle ultime due partite, con le due punte la Lazio sembra aver ritrovato la via della rete: «Non voglio trovare alibi, ma anche quando abbiamo perso o pareggiato, come a Parma, avremmo meritato di vincere. Talvolta serve un po’ di fortuna. A volte va bene, altre va male. Noi siamo questi, il mister non ha mai dubitato di noi. Dobbiamo continuare su questa strada» . Ora la Lazio non deve fermarsi. «Dovevamo dare continuità dopo la vittoria con il Bologna ma anche il buon secondo tempo di Parma, ora però dobbiamo pensare al presente. Ci aspetta la Sampdoria» . Un giorno in più per recuperare. La partita con i blucerchiati è stata posticipata a domenica. Niente di preoccupante per Andrè Dias, uscito nell’intervallo a causa del torcicollo. Da verificare Konko, che ha finito la partita zoppicando. E’ probabile che Petkovic gli conceda riposo. Sta bene Biava. Ha rifiatato in panchina. L’esclusione è stata di natura tecnica.

Corriere dello Sport

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