CDS – Terza protesta contro Lotito

CDS – Terza protesta contro Lotito

CORRIERE DELLO SPORT ROMA – Non sarà un quiz, non sarà un gioco a premi, non saranno comandamenti. Lo interrogheranno da lontano. Prepareranno 10 domande, le porgeranno a Lotito tramite striscioni. E’ la nuova protesta della Nord, la terza pensata in meno di un mese. I tifosi hanno riempito l’Olimpico…

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ROMA – Non sarà un quiz, non sarà un gioco a premi, non saranno comandamenti. Lo interrogheranno da lontano. Prepareranno 10 domande, le porgeranno a Lotito tramite striscioni. E’ la nuova protesta della Nord, la terza pensata in meno di un mese. I tifosi hanno riempito l’Olimpico e l’hanno svuotato. Il 23 marzo, prima di Lazio-Milan (ore 20,45), si rivolgeranno al presidente scrivendo lettere cubitali, srotolando “lenzuoloni” extralarge, copriranno l’intero settore. Le sorprese, dicono i beninformati, riguarderanno i quesiti, la natura è rimasta top secret. Non saranno domande di storia e geografia, non saranno domande di letteratura latina o di grammatica. No, riguarderanno con tutta probabilità i dieci anni di gestione Lotito (cadranno il 19 luglio prossimo), saranno incentrate sulle accuse che i contestatori rivolgono al presidente: gestionali, sentimentali, calcistiche.

LA DECISIONE – La contestazione non si ferma, andrà avanti. La Nord aveva annunciato iniziative per Lazio-Atalanta ed anche per il match casalingo successivo, appunto Lazio-Milan. Le intenzioni sono confermate, non è stata data comunicazione ufficiale in merito alla forma della nuova protesta, ma le indiscrezioni convergono tutte verso un’unica direzione. Dieci domande a Lotito, un lungo elenco di quesiti, un’interrogazione multipla, a cielo aperto e con lo stadio pieno, sarà questo lo scenario. Sì, l’Olimpico tornerà a riempirsi. Lo sciopero è iniziato domenica ed è terminato al 90’ di Lazio-Atalanta. L’invito è cambiato per la notte di Lazio-Milan, la Nord ha spinto il pubblico laziale a tornare sugli spalti in modo massiccio per continuare la protesta e stare accanto alla squadra. La Lazio è rimasta sola due giorni fa per «un sacrificio d’amore» , così era stato presentato. Le presenze, per quanto numerose, stavolta dovranno essere “partecipative”, non ci può essere solo il bersaglio Lotito, la squadra merita un appoggio continuo, forte, caloroso, trascinante.

 

 

 

LE RISPOSTE – L’iniziativa, se confermata, farà discutere e chissà quale reazioni susciterà. Lotito risponderà per le rime ai quesiti? Raccoglierà la provocazione? E in che modo? Può nascere un confronto a distanza, un confronto che parte da posizioni lontane ed opposte storicamente. Un confronto reale il presidente s’è detto pronto ad accettarlo, ma non con tutti: «Accetterò un confronto con i tifosi a patto che non siano quelli prevenuti che parlano tanto per sentito dire. I fatti sono altri» , disse in risposta alle contestazioni programmate per Lazio-Atalanta. Dieci domande, un’iniziativa simile era stata proposta dai supporter dell’Inter (gemellati da decenni con quelli laziali) nel maggio 2013 proprio in occasione di un Inter-Lazio. I fedelissimi nerazzurri distribuirono migliaia di volantini, contenevano 12 domande rivolte a Massimo Moratti (i quesiti furono scritti anche sugli striscioni esposti in Curva). I laziali proseguono la loro crociata, Lotito resta fermo sulle sue posizioni, non smette di denunciare tentativi sovversivi, s’affida alle istituzioni, vede manovre oscure. Lui non domanda, pensa di avere già le risposte. (Corriere dello Sport)

 

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