CDS – Vlado con lo stesso gruppo può superare i 62 punti di Edy

CDS – Vlado con lo stesso gruppo può superare i 62 punti di Edy

Per il quinto posto e per l’Europa League, agganciando e scavalcando l’Udinese. Per superare Reja e la soglia dei 62 punti toccata nel passato campionato. Per restare davanti alla Roma per la terza stagione di fila in attesa della finale di Coppa Italia. Petkovic si gioca tanto a Trieste e…

Per il quinto posto e per l’Europa League, agganciando e scavalcando l’Udinese. Per superare Reja e la soglia dei 62 punti toccata nel passato campionato. Per restare davanti alla Roma per la terza stagione di fila in attesa della finale di Coppa Italia. Petkovic si gioca tanto a Trieste e insegue quei tre punti che, alla resa dei conti, renderebbero il bilancio della Lazio molto positivo. Già, perché chiudendo a 64 punti il tecnico di Sarajevo supererebbe l’ultimo Reja. L’anno scorso la squadra biancoceleste si era piazzata al quarto posto a quota 62, ancora dietro all’Udinese e davanti al Napoli, che aveva perso terreno in campionato per effetto della partecipazione alla Champions. Nel 2011, senza gli impegni di Europa League, Reja chiuse a 66 punti, ex aequo con l’Udinese, escluso dai preliminari di Champions soltanto per la differenza reti generale.

LE ALTRE – E’ il terzo anno consecutivo che la Lazio chiude superando quota 60 punti e l’idea che nel girone di ritorno, dopo l’andata da record (39 punti), sia calata fa pensare che il gruppo complessivamente abbia espresso il suo potenziale nell’arco dei dieci mesi. Nei bilanci si guarda con qualche rimpianto alla stagione di Petkovic, ma bisognerebbe considerare anche che le altre squadre sono migliorate. Il Napoli, snobbando l’Europa League, ha conquistato 17 punti in più rispetto al passato campionato. E’ cresciuta persino la Juventus, campione d’Italia. Il Milan, profondamente rinnovato, è uscito alla distanza, allungando nel girone di ritorno grazie all’acquisto di Balotelli. E poi c’è la Fiorentina di Montella, trasformata con acquisti di qualità e concentrata soltanto sul campionato.

 

IL GRUPPO – La Lazio ha giocato tantissimo, come non succedeva dai tempi di Eriksson: 57 partite ufficiali sono un’enormità. Nel conto vanno inserite 14 gare di Europa League e 5, compresa la finale, di Coppa Italia. Sono 19 partite in più rispetto alle squadre impegnate soltanto in campionato. Tra febbraio e marzo, complici gli infortuni, hanno pesato e scavato la differenza in negativo, altrimenti la Lazio avrebbe sfondato quota 70 punti, rimanendo in corsa per la Champions sino all’ultima giornata. Nel paragone con la passata stagione bisogna anche considerare un aspetto. Gli altri club si sono rinforzati, la Lazio no. Alla resa dei conti Lotito ha sostituito Diakitè con Ciani e Matuzalem con Ederson. L’ex Bordeaux non è riuscito a diventare titolare, l’ex Lione ha giocato pochissimo a causa degli infortuni. Petkovic ha avuto Floccari come cambio per Klose, Reja nel finale della passata stagione aveva ovviato ai frequenti stop di Konko e Radu con Scaloni e Garrido. Di fatto lo stesso gruppo invecchiato di una stagione.

 

Corriere dello Sport
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