CDS – Zarate, ultimo atto

CDS – Zarate, ultimo atto

E’ il giorno del giudizio per Zarate e per la Lazio. Entro mezzanotte l’avvocato Zaccheo, presidente del Collegio Arbitrale designato per dirimere la vertenza, depositerà il lodo con relative motivazioni. Lunedì 22 era il termine fissato dalle parti quando è stato costituito il Collegio. C’è grande attesa e curiosità per…

E’ il giorno del giudizio per Zarate e per la Lazio. Entro mezzanotte l’avvocato Zaccheo, presidente del Collegio Arbitrale designato per dirimere la vertenza, depositerà il lodo con relative motivazioni. Lunedì 22 era il termine fissato dalle parti quando è stato costituito il Collegio. C’è grande attesa e curiosità per la decisione di Zaccheo, chiamato da Zarate e dalla Lazio a stabilire se c’è stato. Entro mezzanotte Zaccheo deposita il lodo. La Lazio spera, l’argentino è già con il Velez mobbing o meno nei 

confronti dell’argentino. Il lodo condizionerà inevitabilmente la futura battaglia legale. L’argentino, dopo essersi rivolto al Collegio Arbitrale per chiedere la risoluzione, il primo luglio ha rotto il contratto con la Lazio applicando l’articolo 14 della Fifa (giusta causa) e si è già accordato con il Velez Sarsfield. Ha iniziato gli allenamenti e ha giocato anche un’amichevole, confidando nei regolamenti internazionali e convinto di ottenere il transfer in tempi rapidi. In materia c’è il precedente di Morgan De Sanctis, che si svincolò dal Siviglia con un anno di anticipo rispetto alla scadenza. La Lazio è pronta ad aprire una battaglia alla Fifa e poi al Tas di Losanna ma aspetta il lodo di Zaccheo. Nell’ultima udienza del 15 luglio, i legali dell’attaccante argentino avevano chiesto di ritirarsi dal lodo avendo intrapreso un percorso alternativo per recedere dal contratto. La Lazio si è opposta, sarebbe stato possibile “ritirarsi” solo attraverso un accordo o una conciliazione, ma così non è stato. Il Collegio Arbitrale è stato costituito come un rapporto negoziale tra le parti: Zarate e la Lazio hanno chiesto all’arbitro Zaccheo di pronunciarsi sul caso, stabilendo se l’argentino ha ragione e può recedere dal contratto per mobbing oppure se il contratto deve proseguire arrivando alla scadenza naturale del 2014. Qualora l’arbitro desse ragione a Zarate, rinforzando la giusta causa alla base dell’articolo 14 della Fifa, sarebbe l’ultima parola sulla storia. Se invece Zaccheo sostenesse le ragioni della Lazio, che ha chiesto un risarcimento danni, Lotito avrebbe ancora possibilità di stoppare la fuga di Zarate rivolgendosi alla Fifa.

Corriere dello Sport

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