CDSERA – Arriva Cragnotti con tutti gli altri: Lotito è in ansia

CDSERA – Arriva Cragnotti con tutti gli altri: Lotito è in ansia

CORRIERE DELLA SERA Lotito è in ansia per la festa dello scudetto ’74 e il caso Petkovic Appuntamento il 12 maggio all’Olimpico: la storia della Lazio passa di lì. A festeggiare i 40 anni dallo scudetto del ‘74 ci sarà di sicuro il passato, con i campioni del 58’, la…

CORRIERE DELLA SERA

Lotito è in ansia per la festa dello scudetto ’74 e il caso Petkovic Appuntamento il 12 maggio all’Olimpico: la storia della Lazio passa di lì. A festeggiare i 40 anni dallo scudetto del ‘74 ci sarà di sicuro il passato, con i campioni del 58’, la banda Maestrelli, quelli del -9 e il «best of» dell’era Cragnotti, gente tipo Veron, Nesta, Crespo e Boksic. Ma è ancora da vedere se ci sarà pure il presente del club e, considerata la contestazione senza tregua, non è certamente un dettaglio.  Perché il bersaglio dei fischi e dei silenzi dei tifosi, Claudio Lotito, è stato ovviamente invitato dagli organizzatori, che hanno affittato l’Olimpico, come fosse per un concerto. Prezzi popolari e biglietti non nominali. Calcio d’altri tempi.
Il cast della festa è quasi al completo. Ci saranno praticamente tutti, tra giocatori (da Oddi e Wilson fino a Ruben Sosa e Rocchi) e tecnici (Da Eriksson a Zoff, fino a Delio Rossi), più Sergio Crangnotti in tribuna. Laziali annunciati in quantità sugli spalti: obiettivo è riempire tutti i 73 mila seggiolini dell’Olimpico per dare un saggio di lazialità. Manca, al momento, il sì del contestato Lotito, eppure potrebbe essere l’ultima chance per abbattere il muro contro muro che sta mandando in crisi il mondo Lazio. «Protesta ad oltranza, non scenderemo a patti con lui», ieri ha ribadito la curva Nord.
Ma da Formello i presentimenti non sono negativi. Nel giorno della festa la contestazione, a logica, non sarebbe il tema centrale. Ma il dubbio c’è. Tutto sta nel capire quanto il presidente abbia voglia di esporsi proprio nella tribuna in cui è seduto anche Cragnotti, cioè il passato idolatrato dai tifosi e stigmatizzato da lui per gli eccessi finanziari. «In un certo senso lo scudetto del 2000 l’ho pagato io», ha detto Lotito lunedì.
Certo, così il disgelo è utopia. Ma il gesto di partecipare al Lazio-day di metà maggio sarebbe comunque significativo. Potrebbe essere il primo passo per il cambiamento di metodo che i laziali del presente e del passato chiedono a gran voce. Per Lotito è una scelta politica delicata.
Lo sarà anche, la prossima settimana, il caso-Petkovic. I legali del tecnico depositeranno il ricorso al licenziamento per giusta causa. Se la causa sarà stata giusta o meno, lo stabilirà il Giudice del Lavoro: un paio di giorni fa la Federcalcio ha dato il nullaosta a procedere (anche perché i collegi arbitrali non ci sono più). E non è un passaggio da poco, visto che una delle parti in causa è consigliere federale. A Lotito arriverà una richiesta articolata di risarcimento: per lo stipendio non versato a Petkovic (circa 600mila euro) e per i danni, sia d’immagine che morali. Calcoli in corso, ma la richiesta sarà vicina al milione. In palio, però, c’è molto di più: la faccia

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