C’è il Catania, rivincita e svolta

C’è il Catania, rivincita e svolta

 Da Catania al Catania, quante storie. Il 4-0 dell’andata brucia ancora sulla pelle, ma servì da lezione, diede la scossa, da lì la Lazio spiccò il volo. La partita di domani dev’essere quella della rivincita e della nuova svolta. Al “Cibali” si toccò il punto più basso del girone d’andata,…

 Da Catania al Catania, quante storie. Il 4-0 dell’andata brucia ancora sulla pelle, ma servì da lezione, diede la scossa, da lì la Lazio spiccò il volo. La partita di domani dev’essere quella della rivincita e della nuova svolta. Al “Cibali” si toccò il punto più basso del girone d’andata, in seguito Petkovic inanellò una serie di 16 risultati utili consecutivi. Torna il Catania, i biancocelesti sono reduci da tre sconfitte di fila, non avevano mai perso così tanto. Suona la sveglia per la Lazio, la squadra ha perso contatto dal terzo posto, è a meno 7 punti. La distanza è ampia, va accorciata, i tre punti
Ora la Lazio è scivolata a 7 punti dal terzo posto segna poco e incassa troppi gol: contro gli etnei deve rimettersi in voloin palio domani andranno colti al volo. Riecco il Catania, ha fatto tanta strada nei mesi scorsi, promette scintille, sogna l’Europa.

LA RISALITA – Una sola vittoria in due mesi di campionato, certi numeri sono da incubo, vanno cancellati. La Lazio deve rialzarsi, ha ottenuto 8 punti nelle ultime 10 giornate (sei sconfitte, due pareggi, due sole vittorie, è questo lo score). In termini di punti hanno fatto peggio soltanto il Pescara, il Palermo e il Parma. La pausa è trascorsa, inizierà un nuovo tour de force. La Lazio è caduta a Torino nell’ultimo turno: in Piemonte arrivò il terzo ko di fila (contro Milan e Fiorentina le sconfitte precedenti), fu il quarto insuccesso consecutivo collezionato in trasferta. La Lazio ultimamente ha incassato troppi gol e ha avuto difficoltà nel farli. Nelle ultime, famigerate, 10 gare di campionato i biancocelesti hanno fatto registrare solo 9 reti all’attivo (16 al passivo). I tifosi rivogliono la Lazio della prima parte di stagione, quella che fu capace di arrampicarsi sino al secondo posto.
I RITORNI – Servono più gol per vincere, mancano tanto anche a Petkovic, tecnico offensivo e spettacolare. Klose sta tornando, domani partirà dalla panchina. Hernanes non è al top, accusa qualche fastidio ad una caviglia, ma non mollerà mai. La presenza del tedesco e del brasiliano mette di buonumore, fa ben sperare. Presto torneranno a giocare insieme, di certo succederà nel derby. I loro colpi sono stati sempre decisivi, da quando sono mancati la squadra è crollata. Senza Klose la Lazio ha vinto una sola partita in campionato (2-0 al Pescara, era il 28 febbraio). Non si può sperare nella Champions vincendo così poco. Petkovic aveva chiuso il girone d’andata incassando 4 sconfitte in 19 partite, è arrivato a 10 sconfitte in 29 giornate. Reja, un anno fa, terminò il campionato con 12 sconfitte. Vlado, per non superarlo, dovrà limitarsi a perderne soltanto 2 da qui alla fine. Mancano nove giornate al traguardo, il calendario proporrà sfide delicate, difficili. Europa a parte, i biancocelesti nelle prossime settimane affronteranno Catania, Roma e Juventus.

L’ATTACCO – Più gol, raffiche di gol, di questo ha bisogno la Lazio. L’attacco è a digiuno in serie A da tre partite: Milan, Fiorentina e Torino hanno vinto senza beccare reti. Le bocche di fuoco biancocelesti si sono spente, vanno riattivate. Nella classifica dei gol fatti la Lazio occupa il decimo posto (37 reti in 29 giornate). Da Catania al Catania, inizia un altro campionato, parte il rush finale e l’Olimpico non può essere terra di conquista.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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