Ciani si è preso la Lazio

Ciani si è preso la Lazio

E’ esploso: «Mi sento davvero bene in questo momento, mi sento molto meglio rispetto a qualche mese fa, posso dire di essermi integrato a meraviglia con i compagni. Imparando l’italiano ho acquisito tanta sicurezza, non voglio più fermarmi!». E’ carico a mille, lui e Biava sono insuperabili. Monsieur Ciani si…

E’ esploso: «Mi sento davvero bene in questo momento, mi sento molto meglio rispetto a qualche mese fa, posso dire di essermi integrato a meraviglia con i compagni. Imparando l’italiano ho acquisito tanta sicurezza, non voglio più fermarmi!». E’ carico a mille, lui e Biava sono insuperabili. Monsieur Ciani si è preso la Lazio, è più di un vice e lo sta dimostrando. Borriello e Cavani sono solo due fantasmi, l’inizio choc appartiene al passato. La sconfitta col Genoa, la batosta di Napoli, ha avuto la forza di riprendersi dopo quelle due sconfitte. E’ un gigante che lascia le orme in campo, sta blindando la difesa, si propone al tiro, sa proiettarsi in fase avanzata, è un’arma letale sui calci piazzati, prima o poi bucherà la rete, è una questione di tempo. Ha trovato sicurezza, s’è ambientato alla grande, si sta rivelando un acquisto azzeccato. S’è consacrato sabato sera contro l’Inter di Milito, Cassano, Palacio e i loro compari: «L’approccio della Lazio nel primo tempo è stato perfetto, siamo stati bravi a chiudere ogni varco e a concedere pochissimo all’Inter. E’ stata una vittoria importantissima», ha raccontato Ciani ai microfoni di Canal Plus. Sta facendo parlare di sè, l’emittente televisiva ha inviato un troupe all’Olimpico per intervistarlo.

L’ESAME – Ciani sorpresa della Lazio o forse si dovrebbe parlare di conferma. In Francia era conosciutissimo, apprezzavano le sue qualità. In Italia lo stanno scoprendo adesso: «Sapevamo che la squadra nerazzurra è una delle migliori in Italia, ma volevamo conquistare a tutti i costi i tre punti soprattutto dopo il pareggio deludente di Bologna. Avevamo bisogno di riprenderci ciò che avevamo lasciato al Dall’Ara». Due gol subiti nelle ultime sette partite, è lo score difensivo della Lazio. Ciani ha iniziato a sostituire Dias a Torino, entrò in corsa, si giocava Juventus-Lazio. Da allora i biancocelesti hanno beccato gol solo contro il Parma e il Maribor, due reti ininfluenti. Ciani è una forza, i tifosi gli danno carica e Klose lo fa sognare: «Miroslav è fantastico! Abbiamo la fortuna di giocare con uno dei bomber più forti d’Europa. Ma lasciatemi spendere due parole anche per il pubblico dell’Olimpico, i tifosi contro l’Inter sono stati stupendi e ci hanno dato una mano grandissima. Un’atmosfera così mi dà una carica pazzesca». A fine partita c’è stato un battibecco tra Hernanes e Marchetti, il francese ha spiegato l’accaduto: «Ho cercato di dividerli immediatamente. L’atmosfera era elettrica, Hernanes era un po’ nervoso ma non è successo niente di particolare. Sono cose che durante una partita così sentita possono accadere».

IL PERSONAGGIO – Ciani, un vero modello, non solo in campo. Si chiama Mickael come Jackson, il re del Pop. Non è solo calciatore, è attore e produttore. Il calcio, la musica, la moda e l’arte li ha nel Dna: «La musica è la mia vera passione. L’Hip hop, R & B, amo ogni stile americano. Ascolto di tutto», ha raccontato in passato. Con altri sportivi e il campione del mondo 1998, Christian Karembeu, ha co-prodotto con la One Million Dollar Film la pellicola NOLA Circus, lui sa anche recitare. Ma in campo ha una sola faccia. E non è tenera.

Il Corriere dello Sport

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