Clamoroso al Cibali, Brocchi!

Clamoroso al Cibali, Brocchi!

La vita ricomincia al Cibali, questa volta in modo definitivo. Petkovic deve ancora sciogliere il dubbio, il ballottaggio resta aperto e verrà risolto solo quando inizierà il riscaldamento. Gonzalez o Brocchi? Dipenderà dalle condizioni degli altri centrocampisti, così ha spiegato il tecnico di Sarajevo. L’ex milanista ha un leggero vantaggio,…

La vita ricomincia al Cibali, questa volta in modo definitivo. Petkovic deve ancora sciogliere il dubbio, il ballottaggio resta aperto e verrà risolto solo quando inizierà il riscaldamento. Gonzalez o Brocchi? Dipenderà dalle condizioni degli altri centrocampisti, così ha spiegato il tecnico di Sarajevo. L’ex milanista ha un leggero vantaggio, di sicuro prima o dopo giocherà: si prevede una staffetta con l’uruguaiano. Se dovesse entrare nel blocco dei titolari, sarebbe la prima volta dall’inizio quest’anno per Brocchi, sganciato
E’ in ballottaggio con Gonzalez. L’11 aprile scorso la sua ultima presenza. Dopo, una lunga riabilitazionenel finale con Milan, Fiorentina e Torino. Sta combattendo da un anno per superare un infortunio terribile al piede destro e che ha rischiato di fargli chiudere in anticipo la carriera. La curiosità si nasconde proprio nella trasferta sotto l’Etna. Brocchi s’era fatto male il 26 novembre 2011 all’Olimpico durante la partita con la Juventus. E rientrò per la prima volta proprio a Catania. Era il 18 marzo 2012. Reja, in condizioni di emergenza e senza centrocampisti, gli chiese un sacrificio. Cristian, dedito alla causa e con spirito di servizio, disse di sì, pur non essendo ancora guarito. Continuava a sentire dei dolori al piede destro, ma tutti a Formello pensavano fossero provocati da un’infiammazione difficile da smaltire.

CALVARIO – Brocchi, quel giorno, giocò novanta minuti. Lo stesso fece una settimana dopo con il Cagliari, quando cominciò a capire che qualcosa non stava funzionando. Quei dolori, giocando, diventavano sempre più forti. Uno spezzone con il Napoli, altri dieci minuti con la Juve a Torino (l’11 aprile) e poi il nuovo stop, ordinato dal professor Muller Wolfharth, lo stesso medico della nazionale tedesca che segue Klose e che nello scorso autunno aveva operato Mauri. Terribile la scoperta, evidenziata da una risonanza magnetica con il contrasto: microfrattura al piede destro. Tre mesi con un tutore per non appoggiare il piede per terra, una lenta riabilitazione, poi la preparazione atletica e il contatto con il pallone. Nel totale sette mesi lontano dai campi. Ha sofferto Brocchi, ha temuto di dover lasciare il calcio. Ora il problema è superato e gli manca solo il ritmo partita. Cristian ha ritrovato sorriso e fiducia. Petkovic lo sta recuperando, lo ha aspettato e vuole solo capire quale sia il momento giusto per rilanciarlo dall’inizio. Quegli ultimi minuti di Brocchi con il Torino gli hanno dato la sensazione che possa essere ormai pronto. Tentazione forte, anche perché questo potrebbe essere l’ultimo test prima del derby con la Roma. La lunga assenza per infortunio il primo settembre ha impedito a Brocchi di essere inserito nella lista Uefa. Così non potrà essere preso in considerazione giovedì per l’impegno con il Panathinaikos, una partita in cui Petkovic ricorrerà ad un turnover sinora mai visto con l’obiettivo di andare avanti in Europa League e non compromettere il derby.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy