Con Ederson e Onazi panchina più lunga

Con Ederson e Onazi panchina più lunga

L’ingresso di Insigne ha aiutato Mazzarri e il Napoli a raddrizzare la partita con la Lazio, questa è una verità innegabile, parlando di calcio e anche di pallone. Tutti utili e nessuno indispensabile, si dice così e il pareggio, guarda caso con lo stinco, lo ha firmato Campagnaro, difensore in…

L’ingresso di Insigne ha aiutato Mazzarri e il Napoli a raddrizzare la partita con la Lazio, questa è una verità innegabile, parlando di calcio e anche di pallone. Tutti utili e nessuno indispensabile, si dice così e il pareggio, guarda caso con lo stinco, lo ha firmato Campagnaro, difensore in scadenza di contratto con il Napoli e già preso dall’Inter a parametro zero per la prossima stagione. In panchina, ancora in attesa di esordio, sedeva Rolando, appena arrivato dal Porto in prestito con diritto di riscatto. Il tempo dirà se De Laurentiis ha indovinato o meno l’operazione. Il peso delle alternative conta eccome nell’economia dei risultati. E lo sa anche la Lazio, che all’inizio del campionato puntava su Libor Kozak. Meno male che Floccari ha detto no al Bologna: per sostituire Klose, Petkovic ha trovato i gol del centravanti calabrese. Le sue qualità tecniche erano fuori discussione: la serietà negli allenamenti e la capacità di sovvertire le gerarchie in silenzio, senza reclamare il posto e accettando la concorrenza, hanno fatto la differenza. Era partito come quinto attaccante, è diventato il primo o quasi, segnando alle stesse medie di Klose.

COPPA D’AFRICA – La qualità in panchina conta e fa la differenza. Anche la Lazio possiede qualità importanti tra le cosiddette seconde linee, ma gennaio è stato un mese faticoso, l’accavallarsi degli impegni e degli infortuni ha complicato i piani di Petkovic, eliminando qualche alternative. L’emergenza sta per finire e anche questo non è un aspetto secondario. Eddy Onazi ieri sera ha vinto la Coppa d’Africa con la Nigeria. La Lazio può andarne orgogliosa, ha investito da tempo sul centrocampista nigeriano, il ds Tare gli ha disegnato un percorso. Era partito prima di Natale e tornerà in settimana a Formello. Se la Lazio non ha cercato un mediano, è perché già ne aveva a sufficienza in casa. Dietro a Ledesma e Gonzalez ci sono Onazi e l’albanese Cana. Più Brocchi, che purtroppo s’è fratturato otto giorni fa a Marassi. Si cercavano centrocampisti con altre caratteristiche, di passo o da inserimento offensivo. Onazi sta per tornare e Petkovic potrà disporre di una pedina in più anche per sostituire Ledesma: possiede le geometrie e la capacità di gestire il pallone che servono ai playmaker.

BRASILIANO – Per la trasferta di Siena dovrebbe tornare nella lista dei convocati anche Ederson, sinora impiegato con il contagocce. Il brasiliano è un potenziale titolarissimo e la Lazio ha pagato i suoi frequenti infortuni, l’ultimo riportato il 6 dicembre a Maribor. Petkovic intende recuperarlo in modo definitivo: può essere un innesto importante negli ultimi tre mesi di stagione per dare respiro e cambio di qualità a Hernanes, Mauri e Candreva.

VESTITO – C’è poi un aspetto tattico. La Lazio punta sui jolly, cerca giocatori dalle caratteristiche differenti, non ha due titolari per ogni ruolo. E’ un vantaggio perché nel calcio moderno vince la variabilità dei moduli. Può trasformarsi in uno svantaggio quando una sostituzione ti costringe a cambiare l’assetto. La coperta del 4-1-4-1, ideale per la Lazio di Petkovic, varia in funzione degli interpreti.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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