Con Floccari si vola di più

Con Floccari si vola di più

Dov’è rimasto? Quattro gol nelle ultime cinque partite di campionato (due di fila), sei gol nelle ultime otto sfide totali. Uno ne fa e un altro ne cerca: in casa e in trasferta, in campionato, in Europa e in Coppa Italia, in contropiede, di testa o di piede. Super Floccari…

Dov’è rimasto? Quattro gol nelle ultime cinque partite di campionato (due di fila), sei gol nelle ultime otto sfide totali. Uno ne fa e un altro ne cerca: in casa e in trasferta, in campionato, in Europa e in Coppa Italia, in contropiede, di testa o di piede. Super Floccari ha medie da urlo, sono migliori di quelle di Klose, basta come biglietto da visita? S’è scatenato e non s’accontenta. Segna sempre lui, succede da settimane. Grandi e piccine, non fa differenze, buca ogni squadra. Non sta facendo sconti a nessuno e la trasferta di Siena cade a pennello, ai toscani ha segnato quattro volte in carriera, la formazione bianconera è una delle sue vittime preferite. Le perle in rapidissima successione: doppietta con l’Atalanta nel 2008, gol col Genoa nel 2009, gol col Parma nel 2012 (è l’unico realizzato al “Franchi”). Solo contro Napoli (6 reti), Cagliari e Genoa (5 reti) ha realizzato di più.

LA SFIDA -E’ il momento di Floccari, è diventato titolare sul campo, ha meritato la consacrazione. L’infortunio di Klose gli ha permesso di avere più spazio, ma Petkovic l’aveva già promosso. Floccari funziona in più moduli e in tutti i campi, nazionali e internazionali. Insegue un record: in carriera non ha mai realizzato tre gol di fila in campionato. E’ a quota due (Genoa e Napoli), cercherà il tris stasera. Petkovic non può fare a meno di lui, lo sta spremendo, è una necessità. Floccari sta giocando senza sosta, è imprescindibile. Vlado potrebbe farlo rifiatare in corsa, richiamandolo in panchina nel secondo tempo, dipenderà dalla partita. Giovedì si giocherà di nuovo contro il Borussia, servono più gol possibili e un attaccante così carico non può restare fuori.

LO SLOGAN -Palla a Floccari e s’abbracciamo, viene da dirlo sempre di più. Lo slogan pensato per Klose è stato momentaneamente legato al bomber calabrese. Sogna un’altra prodezza il buon Sergio, spera sia decisiva. E’ un peccato, le sue reti ultimamente non hanno regalato il successo in campionato, sembra una maledizione. A Palermo finì 2-2, a Genova è arrivata una sconfitta, col Napoli è arrivato un pareggio. Floccari ha ricevuto i complimenti di Petkovic, sta ricambiando la fiducia del tecnico:  «Le valutazioni sono state giuste, vedo i ragazzi in campo ogni giorno, cerco di dare a tutti le giuste opportunità. Floccari ha fatto benissimo», ha detto ieri Vlado. S’aspetta sempre il massimo. Floccari sogna un gol decisivo a Siena, c’è da difendere il terzo posto dall’assalto delle inseguitrici, c’è da ritrovare la vittoria. Floccari ha i piedi caldissimi, ha ritrovato la mira dei tempi belli, sta giocando con continuità. Un gol tira l’altro, è il segreto dei grandi centravanti. E’ vero, la Lazio senza Klose non vince, ma non è certo colpa di bomber Sergio. Cosa può fare di più? Lavora per la squadra, finalizza, copre, rincula, attacca lo spazio. Sta dando tutto per la formazione laziale, l’ha riconquistata dopo averla persa.  «So quale sarà il mio ruolo, farò parlare il campo», si presentò con queste parole in ritiro. Detto, fatto. S’è allenato in silenzio, senza fare polemica. Non giocava? Continuava a crederci e faticava ancora di più. Floccari ha dovuto attendere un girone intero prima di trovare posto da titolare in campionato, è successo a Palermo. Un altro avrebbe dato i numeri, avrebbe chiesto la cessione, non si sarebbe accontentato di giocare in Europa League e in Coppa Italia. Floccari no, è un ragazzo esemplare, merita i successi che sta raccogliendo. Dov’è rimasto? Al gol rifilato al Borussia giovedì scorso, ha rimesso in piedi la partita. Il Siena lo conosce, il Siena è avvertito.

Il Corriere dello Sport

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