Con Hernanes per sfatare il tabù Olimpico

Con Hernanes per sfatare il tabù Olimpico

È il giorno giusto, quello «senza alibi» per dirla alla Petkovic. Il giorno per ritrovare la vittoria, il giorno per ricordarsi come si fa a segnare. Hernanes e la Lazio legati a filo doppio: pensi a un successo che in campionato manca dal 13 gennaio, mapensi pure a un gol…

È il giorno giusto, quello «senza alibi» per dirla alla Petkovic. Il giorno per ritrovare la vittoria, il giorno per ricordarsi come si fa a segnare. Hernanes e la Lazio legati a filo doppio: pensi a un successo che in campionato manca dal 13 gennaio, mapensi pure a un gol del brasiliano all’Olimpico, che in Serie A non si vede dal 27 novembre. Tre mesi di astinenza, manco fosse una penitenza.

Addio regia E allora sarà che quando dicevano nemo propheta in patria, non avevano tutti i torti. Il Profeta degli anni Duemila all’Olimpico segna con il contagocce: solo due degli otto gol li ha fatti in casa, il primo al Milan e il secondo (l’ultimo, appunto) all’Udinese. Il Pescara è l’occasione. Anche perché torna la vecchia Lazio: la difesa a tre è finita in soffitta, Ledesma ha ripreso il posto davanti alla difesa ed Hernanes può così abbandonare il ruolo di regista, ricoperto con grande difficoltà (e con esiti sconfortanti) a Siena. Oggi si ritrova tuttofare: un po’ mezzala, un po’ trequartista, a volte seconda punta. Di sicuro uomo guida, perché da quando non c’è Klose è a lui che Petkovic chiede gli straordinari. E straordinaria oggi dovrà essere anche l’attenzione per evitare un cartellino giallo che lo costringerebbe a saltare la sfida di sabato a San Siro contro il Milan: il Profeta è diffidato, occhio agli scherzi.

Obiettivo Champions Perché la corsa Champions non è uscita dal radar della Lazio. La squadra di Petkovic spinge in Coppa ma è il terzo posto il grande obiettivo della società. Hernanes non fa eccezione, anzi è un manifesto elettorale in questo senso. Chi vota il Profeta vota una Lazio che il prossimo anno giocherà la competizione più importante in Europa. Senza Champions, lo stesso Hernanes potrebbe prendere in considerazione l’idea di lasciare la Lazio. Gli era già venuto la scorsa estate questo strano pensiero, ma Lotito rifiutò un’offerta di 18 milioni di euro presentata dal Tottenham. Offerta alta, manon abbastanza per convincere il presidente della Lazio, che al momento della cessione dovrà versare il10%del ricavato nelle mani di Joseph Lee, il vecchio proprietario di una parte del cartellino del brasiliano.

Niente alibi Problemi della Lazio che verrà. Questa qui ha invece l’obiettivo di vincere una partita senza Klose e in assoluto di tornare a gioire per una vittoria, cosa che in campionato non accade da un mese e mezzo. Ecco perché Petkovic dice: «Dobbiamo fare tre punti e basta, senza aggrapparci all’alibi della stanchezza post Europa. La Lazio non teme nessuno, ma nei nostri confronti vedo poca attenzione. E la cosa può condizionare la corsa per il terzo posto». Hernanes proverà a lottare anche contro questo.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

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