Con Marchetti ritmo scudetto

Con Marchetti ritmo scudetto

Il refrain sembra quello di uno spot: scommettiamo che vincerà lo scudetto la squadra che segnerà più gol? No, molto più prudente puntare su chi piuttosto riesce a evitare le reti avversarie. Nelle ultime otto stagioni i numeri non lasciano spazio a dubbi: in sette occasioni si sono cucite sul…

Il refrain sembra quello di uno spot: scommettiamo che vincerà lo scudetto la squadra che segnerà più gol? No, molto più prudente puntare su chi piuttosto riesce a evitare le reti avversarie. Nelle ultime otto stagioni i numeri non lasciano spazio a dubbi: in sette occasioni si sono cucite sul petto il tricolore le formazioni che hanno chiuso la stagione con il minor numero di gol subiti. E allora, con quasi tutto il girone di ritorno ancora da disputare, è bene farsi guidare dal rendimento dei pacchetti arretrati. E se due indizi fanno una prova, la Lazio potrà dire la sua nella corsa allo scudetto.

IL TREND – La Fiorentina è la classica eccezione che conferma la regola. Soltanto i viola nella stagione 2006-2007 riuscirono a sovvertire la regola che la squadra campione d’Italia è quella che in campionato ha subito meno gol. Chiusero la stagione con trentuno reti incassate, ma il primo posto fu conquistato dall’Inter. In tutti gli altri casi, nelle ultime otto stagioni c’è stata perfetta consonanza: se la difesa tiene arriva la scudetto.

I NUMERI DI OGGI – Ed è qui che per la Lazio il discorso si fa interessante. I numeri di Marchetti in questa stagione sono di assoluto rilievo. Il portiere di Bassano del Grappa ha incassato nove gol in quindici partite disputate. Una media di 0,61 per cento a gara. Nessuno sa fare meglio di lui. Buffon compreso. Il portiere della Juve infatti ne ha subite quattordici in diciotto partite disputate, con una media dunque che si alza a 0,77%, Ma se ci si addentra nei risvolti numerici le prestazioni di Marchetti assumono un valore ancora superiore. Se infatti si allarga il periodo preso sotto osservazione anche alle gare di Europa League, le partite diventano diciannove, ma i gol incassati restano nove: nelle quattro partite di Europa League infatti la porta laziale è rimasta inviolata.

IL SECONDO – Non ce ne voglia Bizzarri, ma quando manca il portiere titolare la differenza si sente eccome. Dei diciannove gol complessivi incassati dalla Lazio, ben dieci sono arrivati con l’argentino tra i pali. Cifra tonda in appena cinque partite disputate. La media è facile da calcolare e poco incoraggiante. Soprattutto se confrontata con la performance di Marchetti che – è utile ricordare – un terzo dei gol totali subiti lo ha incassato in un’unica soluzione, contro il Napoli. In altre nove occasioni peraltro la Lazio, con Marchetti tra i pali, è rientrata negli spogliatoi con la porta inviolata. Un record anche questo: la stessa soddisfazione Buffon se l’è riuscita a togliere soltanto sette volte.

LA CORSA – Le prime tre della classe sono anche le squadre che si spartiscono le prime tre posizioni nella classifica delle migliori difese assolute. Guida la Juve con quattordici gol subiti, diciannove – come detto – per la Lazio e diciotto per il Napoli. Ma i precedenti fanno ben sperare i biancocelesti. La squadra di Conte infatti rispetto allo scorso anno gira con più difficoltà: nella stagione precedente chiuse con il numero zero nella casella delle sconfitte e solo venti reti al passivo. Oggi è già a quattordici e tre ko. Se i primi rallentano, l’occasione è ghiotta…

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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