Confronto soft a Formello

Confronto soft a Formello

Alle 9,20 di ieri mattina la Lazio era riunita di fronte a Petkovic negli spogliatoi di Formello. Il tecnico di Sarajevo aveva fatto preparare un breve video sugli errori e gli orrori commessi a Catania domenica pomeriggio. Non è stato un processo e neppure un confronto serrato. Petkovic ha usato…

Alle 9,20 di ieri mattina la Lazio era riunita di fronte a Petkovic negli spogliatoi di Formello. Il tecnico di Sarajevo aveva fatto preparare un breve video sugli errori e gli orrori commessi a Catania domenica pomeriggio. Non è stato un processo e neppure un confronto serrato. Petkovic ha usato toni soft, non ha puntato lindice sui singoli, ha preferito non soffermarsi sugli errori individuali. Nellanalisi tattica della partita lallenatore ha sottolineato gli aspetti che non funzionavano. Come si era preso le sue responsabilità negli spogliatoi del Massimino, ieri mattina ha rimproverato alla squadra la mancata reazione dopo il primo gol realizzato dallargentino Gomez. E poi ha visualizzato le situazioni negative. Se lè presa più con il centrocampo che con la difesa. Ovvio, naturale: mancavano la copertura e lattenzione nella fase di non possesso, così Biava e Dias si sono trovati scoperti ad ogni ripartenza del Catania. E hanno lavorato male gli esterni. Non stringevano, hanno rinunciato alle diagonali, lasciando dei corridoi aperti in cui si sono infilati spesso a proprio piacimento Izco, Barrientos, Gomez e Almiron. Non marcare e non scalare, il repertorio peggiore di chi fa male la zona. Questo è accaduto a Catania ed è la cosa che più è dispiaciuta a Petkovic, convinto di poter vedere unaltra Lazio anche giocando senza mediani. E sicuramente ha ragione.

DUBBI – Sulle sue scelte iniziali e sulla rinuncia sistematica ad alcuni giocatori si può discutere. Ma è laltra faccia della stessa medaglia. Le alternative non dimostrano di meritare spazio e non mettono in difficoltà lallenatore, oppure Petkovic sbaglia a trascurarli? Sinora ha giocato con 12-13 titolari. Certe risposte potrebbe darle soltanto il tecnico di Sarajevo. Onazi era titolare a Londra e poi è progressivamente sparito. Perché? E nella giostra del vice Klose non sarebbe meglio puntare con decisione su uno? Le gerarchie e il calcio sono in continua evoluzione, tutto si modifica. Certo è strano osservare come Kozak, forse per suoi limiti, sia sparito e che Rocchi, considerato quinta punta allinizio di settembre e dunque escluso dalla lista Uefa, sia stato preferito agli altri per sostituire Klose a Catania. Forse ha dimostrato in allenamento di tenerci di più e di lavorare meglio. Su altri giocatori sarebbe necessaria una riflessione più ampia. Scaloni è un professionista esemplare e ha chiuso il passato campionato da protagonista, giocando anche partite delicatissime. Non ha più la gamba per spingere come ai bei tempi, ma forse con Torino e Panathinaikos (tanto per fare degli esempi) poteva dare il cambio e consentire di rifiatare a Konko o allo stesso Cavanda, finito sotto pressione e in un momento psicologico delicatissimo. Radu è considerato pronto dallo staff medico, giocherà giovedì in Europa League, forse poteva cominciare a riprendere confidenza con il campo già nel finale di Catania.

RITIRO? – Ieri mattina, dopo il confronto negli spogliatoi, lallenamento è stato leggerissimo. La preparazione riprenderà oggi pomeriggio a Formello e sino a giovedì, quando si giocherà con il Panathinaikos allOlimpico (ore 21,05), si proseguirà in modo normale. Poi Petkovic, la società e la squadra prenderanno una decisione. Verso il derby con la Roma, il ritiro al centro sportivo di Formello potrebbe essere anticipato di un giorno, scattando da venerdì e non da sabato, ma non è ancora sicuro. Si deciderà nelle prossime ore.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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