“Corriamo fino al terzo posto”

“Corriamo fino al terzo posto”

Trascina tutti lui: «Se crediamo nel terzo posto? Assolutamente sì». Ci crede Candreva, ci creda la Lazio. Ha preso la rincorsa per battere e segnare il rigore, per sorpassare e stendere il Catania, per involarsi sotto la Nord a braccia aperte. Corre verso il terzo posto, non vuole fermarsi il…

Trascina tutti lui:  «Se crediamo nel terzo posto? Assolutamente sì». Ci crede Candreva, ci creda la Lazio. Ha preso la rincorsa per battere e segnare il rigore, per sorpassare e stendere il Catania, per involarsi sotto la Nord a braccia aperte. Corre verso il terzo posto, non vuole fermarsi il furente Antonio:  «Dobbiamo fare la corsa su noi stessi, alla fine vedremo come sarà andata…». Avanti, Lazio. Avanti con Candreva, maratoneta del pallone, trascinatore, goleador aggiuntivo e specialista di penalty. Ha segnato il secondo rigore stagionale (il primo lo firmò contro il Cagliari all’Olimpico), ha fatto due su due. Ha doti da leader, non si fa schiacciare dalla pressione. La responsabilità di tirare dal dischetto se la prende senza problemi, non fa calcoli neppure quando i palloni pesano quintali. Candreva chiese a Hernanes di battere, era il 5 gennaio scorso, fece centro contro i sardi. S’è ripetuto ieri, piazzando il pallone nell’angolino alla sinistra di Andujar. Ama segnare sotto la Nord, bucare la rete e correre verso i tifosi. Lo fa sempre, spalancando le braccia, tuffandosi nel cuore della Curva.
LA MARCIA -Corre Candreva, eccome se corre, non smette mai di farlo. Corre, accelera, sprinta, sgomma sulle fasce, attacca l’area di rigore, anticipa il futuro, punta il derby senza dimenticare l’impegno di giovedì contro il Fenerbahce. E’ romano, è stato tacciato d’essere romanista, ha avuto la forza necessaria per togliersi di dosso quella scomoda etichetta. Sa cosa vuol dire Roma-Lazio, ci mise la firma all’andata con un bolide imprendibile. La sente la partita, ma non si distrae:  «Il derby è una partita molto sentita a Roma, ma prima c’è da affrontare l’Europa League, vogliamo far bene in Coppa, vogliamo passare il turno». Corre la Lazio, ha ripreso a sprintare in Italia, non ha mai smesso di volare in Europa. Continuino a correre i biancocelesti, lo facciano al ritmo di Candreva. E’ partito a razzo ieri pomeriggio, ha messo all’angolo il Catania da solo nella prima fetta di partita. Era una furia, affondava sulla destra, tirava, guadagnava corner in serie, forniva palloni invitanti, dava profondità, è stato fantastico:  «E’ stata una vittoria strameritata, il merito è di tutti. Non meritavamo di perdere, venivamo da prestazioni non positive, abbiamo riattaccato bene la spina dopo la sosta e siamo ripartiti», ha detto la freccia laziale a fine partita. E’ il turbo della Lazio, quando pigia sull’acceleratore se ne avvantaggia tutta la squadra.

L’ASSALTO -Candreva corre veloce nel futuro, sta garantendo gol pesanti, ne ha firmati sei in questa annata, cinque in campionato e uno in Europa League (contro il Moenchengladbach all’Olimpico). Candreva ha eguagliato il suo primato di reti in serie A, l’anno scorso si fermò a cinque: 2 gol li segnò col Cesena, 3 con la Lazio. In maglia biancoceleste non aveva mai segnato così tanto, punta a superarsi. Le sue prodezze potranno essere decisive nel finale di stagione:  «E’ un mese determinante per noi, ci aspettano partite importanti, saranno tutte ravvicinate. Era fondamentale ripartire col passo giusto anche per questo motivo e ci siamo riusciti».

L’APPLAUSO -Complimenti a Candreva, complimenti alla Lazio per averci creduto, complimenti a Gonzalez per la prova da terzino destro. Antonio gli ha riservato l’applauso finale:  «Devo fare i complimenti a tutta la squadra, ma soprattutto a Gonzalez che ha fatto un’ottima partita da terzino». Il gol del Catania, quella carambola velenosa, è stato incredibile. Il buio era calato sull’Olimpico, all’improvviso è tornata la luce:  «Era importantissimo vincere, siamo stati sfortunati nell’occasione che ha portato al gol il Catania. Meritavamo la vittoria, dobbiamo continuare a giocare con questo ritmo, ci appartiene, è il nostro calcio. Abbiamo perso dei punti negli ultimi mesi, cercheremo di recuperarli. In questo turno abbiamo affrontato una squadra che stava facendo benissimo, abbiamo dato una prova di grande maturità». E di forza.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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