Cosi la Lazio può volare

Cosi la Lazio può volare

Ha fatto collezione di gol e premi negli ultimi giorni. Ma dei secondi Miro Klose non ne vuole più sapere. I gol, invece, continuano a interessargli eccome. Ne ha segnati quasi 300 in carriera, ma non si è ancora stancato. Anzi, a 34 anni suonati, è tornato alle medie realizzative…

Ha fatto collezione di gol e premi negli ultimi giorni. Ma dei secondi Miro Klose non ne vuole più sapere. I gol, invece, continuano a interessargli eccome. Ne ha segnati quasi 300 in carriera, ma non si è ancora stancato. Anzi, a 34 anni suonati, è tornato alle medie realizzative dei primi anni di carriera, quando si fece conoscere al mondo con le maglie del Kaiserslautern prima e del Werder Brema poi.

Sliding doors 
Il Milan, quel Milan che poteva diventare casa sua un anno fa, arriva dunque al momento giusto. Klose, la locomotiva tedesca della Lazio, è carico per guidare i biancocelesti ad una nuova impresa. Con la squadra romana ha già realizzato cinque gol in campionato, altri tre ne ha fatti con la nazionale tedesca negli ultimi giorni, portandosi ad una sola rete dal trono di re dei bomber della Germania, occupato da Gerd Müller. Il morale, insomma, è alle stelle, nonostante lui sia l’uomo di ghiaccio, quello che non si emoziona mai, che esulta senza scomporsi, limitandosi a fare okay con la mano destra. Una delle poche eccezioni la riservò per il gol realizzato un anno fa a San Siro contro il Milan. Si esibì addirittura in quella capriola con cui griffava le marcature a inizio carriera, salvo poi rinunciarvi quando i medici gliela sconsigliarono per non sollecitare troppo le ginocchia. Quel gol a San Siro, però, era il suo primo in Italia ed andava festeggiato adeguatamente. Niente di personale contro il Milan, quindi. Con cui, pure, si sarebbe potuto «sposare» un anno e mezzo fa. Klose si stava svincolando dal Bayern e tra i tanti club che fecero un pensierino a lui c’era pure quello rossonero. Alla fine Klose scelse la Lazio, preferendola non solo al Milan, ma anche a Valencia, Tottenham e Galatasaray. Il
motivo? In biancoceleste avrebbe avuto (come poi in effetti ha avuto) il posto da titolare garantito. Una condizione per lui irrinunciabile per non correre il rischio di perdere la nazionale tedesca.

Lazio avanti 
Sembrava una scelta logica sul piano personale, ma penalizzante come prospettive di squadra. E invece un anno dopo Klose e la sua Lazio sfidano il Milan in una sorprendente posizione di superiorità. Perché i rossoneri stanno viaggiando ad una velocità insolitamente lenta, certo; ma anche perché la Lazio sta andando ad un ritmo decisamente elevato. Grazie alle novità tattiche introdotte da Petkovic, grazie ad un gruppo che ha saputo rigenerarsi, grazie alla rinascita di Hernanes, ma grazie soprattutto ai gol di Klose. E il tedesco di ghiaccio non si è stancato di segnare.

 

gazzetta dello sport

Simone Davide

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