Crocevia Champions

Crocevia Champions

Dieci punti nell’ultime quattro partite, tre vittorie all’Olimpico e un pari prezioso sul campo dei campioni d’Italia ma la posizione di classifica non è cambiata perché le concorrenti (Fiorentina a parte) vincono sempre. Stanotte nel freezer del Dall’Ara contro un orgoglioso Bologna servono tre punti se si vuole tenere il…

Dieci punti nell’ultime quattro partite, tre vittorie all’Olimpico e un pari prezioso sul campo dei campioni d’Italia ma la posizione di classifica non è cambiata perché le concorrenti (Fiorentina a parte) vincono sempre. Stanotte nel freezer del Dall’Ara contro un orgoglioso Bologna servono tre punti se si vuole tenere il passo delle prime e provare a guadagnare qualcosa sul Napoli ora terzo e distante quattro punti dopo il ko di San Siro con l’Inter. Petkovic non trova le parole per definire la partita, del resto dopo esame di maturità, esame di laurea è difficile parlare di una gara ricca di insidie. Tantopiù che lo scorso 11 marzo proprio la squadra di Pioli stese la Lazio all’Olimpico e quella sconfitta fu decisiva per il sorpasso dell’Udinese nella volata per il terzo posto che valeva la Champions League. E allora ci sarà anche un pizzico di sana vendetta sportiva per i biancocelesti che erano in campo quella sera in una partita decisa dall’espulsione di Matuzalem e dall’eurogol di Diamanti da centrocampo. Stanotte (ore 21) sarà un’altra storia in questo insolito «monday night» dovuto all’impegno di giovedì a Maribor per Ledesma & Co. Il tecnico bosniaco cerca di non guardare ai risultati delle concorrenti alla zona Champions League: «La partita di Bologna non è importante per gli altri, ma per noi stessi, vogliamo confermare quanto fatto nelle ultime partite». Su Miroslav Klose si mette sulla difensiva anche se il tedesco dovrebbe giocare dall’inizio così come Marchetti: «Non so ancora se giocherà – ammette l’allenatore bosniaco – perché devo vedere dopo l’allenamento, deciderò solo all’ultimo momento». E se nessuno vede i biancocelesti come anti-Juve Petko non si preoccupa troppo: «Meglio così – spiega – forse per gli altri non siamo abbastanza grandi per competere con le prime, noi però dobbiamo dimostrarlo con i fatti come in questi mesi abbiamo fatto cambiare opinione a molti, dobbiamo continuare a farlo. Non facciamo calcoli per la sosta. La continuità di concentrazione deve esserci sempre se vogliamo arrivare in alto. Stiamo ritornando nelle migliori condizioni anche se il Bologna è forte in casa, crede ancora di più in sè quando gioca tra le mura amiche. Noi però dobbiamo avere sempre la convinzione di ottenere i tre punti, su ogni campo. Diamanti? Non ci penso. Non creo la mia squadra in funzione dei calciatori che andiamo ad affrontare. Siamo noi a dover evitare eventuali sorprese». Non vuole pensare ai dirimpettai cittadini che, dopo la sconfitta nel derby, ha inanellato un poker di vittorie: «La Roma – chiarisce Petkovic – è una delle altre diciannove squadre del campionato. Noi non giochiamo pensando a loro, ma per stare davanti a più squadre possibili. Siamo competitivi e senza troppe parole dobbiamo dimostrare sul campo se valiamo di più o di meno delle altre». Pioli scommette sul suo Bologna che cerca punti salvezza: finora ha raccolto meno di quanto si sarebbe meritato e si ritrova ora al terzultimo posto in classifica. Fischierà Damato di Barletta davanti a 15.000 spettatori che sfideranno una temperatura di sicuro sottozero. Ma già a Maribor i biancocelesti non si sono fatti impaurire dal freddo: serve una prova di forza a Bologna per ribadire la candidatura a un posto in Champions e confermare che la Lazio ha superato la «crisetta» di fine ottobre ed è pronta a chiudere alla grande il 2012.

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