“Cuore e testa”, la carica laziale

“Cuore e testa”, la carica laziale

In campionato non è ancora chiaro, in coppa l’anti-Juve è senz’altro la Lazio. Senza Klose, nemmeno convocato, la chiave di Petkovic per aprire le porte della finale si chiama Sergio Floccari, appena «rinato» tra Atalanta e Palermo dopo i mesi passati a fluttuare tra panchina, tribuna e calciomercato. Lui e…

In campionato non è ancora chiaro, in coppa l’anti-Juve è senz’altro la Lazio. Senza Klose, nemmeno convocato, la chiave di Petkovic per aprire le porte della finale si chiama Sergio Floccari, appena «rinato» tra Atalanta e Palermo dopo i mesi passati a fluttuare tra panchina, tribuna e calciomercato. Lui e la memoria di due pareggi che possono aiutare la Lazio a centrare l’impresa cominciando dalla semifinale di stasera a Torino: il primo pari è quello fresco fresco di sabato sera al Barbera, il black-out che poteva strozzare il filotto di risultati utili e che il tecnico ha fatto suonare come una sveglia per i suoi; il secondo è lo 0-0 con cui, in campionato e senza Conte sulla panchina bianconera, una Lazio barricadera e Marchetti-dipendente riuscì a uscire indenne dallo Juventus Stadium. Si può rifare. Sono questi gli elementi che danno a Petkovic la speranza di poter mandare avanti i piani per l’obiettivo possibile, la Coppa Italia. Perché, se in campionato si fa dura a -5 dai bianconeri e col Napoli tornato a sgomitare dopo la cancellazione del -2, la coppa potrebbe essere un traguardo più realistico da inseguire per assicurarsi la gloria e un posto in Europa. «Sicuramente la Juve è la squadra più forte del campionato — le parole del tecnico biancoceleste —, ma anche noi stiamo facendo benissimo, abbiamo una media di più di 2 punti a gara e non perdiamo da 15 partite, ‘‘chapeau’’ ai miei». Quella numero 16 assume un significato particolare, tanto da indurre Petkovic a citare (inconsapevolmente?) Crozza-Conte. E poco importa se non c’è Klose, cioè la proiezione sul campo della mentalità vincente della Lazio, se Dias è squalificato, Konko è indisponibile e Radu è in forte dubbio: «Spero che domani la Lazio dimostri di essere più propositiva rispetto all’andata in campionato — ha detto Petko —, ma anche guerriera come allora. Contro la Juve ci vuole cuore e testa». Ma soprattutto ci vuole almeno un gol.

Il Corriere della Sera

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