Da Carrizo a Ledesma, quelli che la Coppa

Da Carrizo a Ledesma, quelli che la Coppa

Ricapitolando: la Lazio di oggi ha eguagliato quella dello scudetto, Petkovic ha eguagliato Eriksson. C’è un altro punto di contatto da creare tra questa squadra e quella di 13 anni fa: la Coppa Italia. Era cannibalesca, quella Lazio: vinse tutto e in rapida successione, senza farsi distrarre dai festeggiamenti. Scudetto…

Ricapitolando: la Lazio di oggi ha eguagliato quella dello scudetto, Petkovic ha eguagliato Eriksson. C’è un altro punto di contatto da creare tra questa squadra e quella di 13 anni fa: la Coppa Italia. Era cannibalesca, quella Lazio: vinse tutto e in rapida successione, senza farsi distrarre dai festeggiamenti. Scudetto il 14 maggio, Coppa Italia il 18. Un po’ meno cannibalesca quella vincitrice della coppa nel 2004 (sesta), ancor meno quella del 2009, che chiuse decima ma in coppa riuscì a spuntarla ai rigori, contro la Sampdoria.

Carrizo da ex
I rigori, quelli che di fatto permetteranno alla Lazio di affrontare la partita di stasera: Petkovic era già eliminato, poi ci si misero Ciani e Juan Pablo Carrizo, improvvisamente fenomeno. Il 19 dicembre il turnover fu più massiccio: stavolta non sarà così, ma in porta di sicuro non ci sarà Marchetti. Tra i due argentini ex Catania, dovrebbe spuntarla il protagonista assoluto dell’ottavo con il Siena, anche se l’ultima decisione verrà presa soltanto in mattinata. Bizzarri è nella lista dei partenti, Carrizo questa Coppa Italia l’ha tenuta in piedi da solo: due indizi fanno una prova, con JP che nei quarti potrebbe superare già il numero di presenze nell’altra Coppa Italia vinta, quando Delio Rossi lo utilizzò solo nel terzo turno con il Benevento, salvo poi lasciare spazio a Muslera.

Gli altri reduci
Oltre a Carrizo, di quella Lazio in campo dovrebbero esserci solo altri due dei sei superstiti (tre su sette, se comprendiamo anche Kozak, che
giocava in Primavera ed esordì in prima squadra soltanto nel finale di stagione): Diakite, che l’unica presenza stagionale l’ha collezionata proprio contro il Siena, e Radu. Entrambi saltarono la finale con la Samp, ora vorrebbero quantomeno contribuire a regalare la semifinale alla Lazio. Se, per Ledesma e Mauri, Petkovic ha previsto un turno di
riposo, per Brocchi non sembra esserci spazio dal 1’, con Cana-Hernanes probabile coppia centrale nel 4-4-2. Con la partenza di Rocchi, ne resterebbe anche un altro di superstite, Mauro Zarate, ma l’argentino si è fatto fuori da solo.

Fattore Olimpico
Lo ha ricordato anche Petkovic: «Mancano solo quattro partite per raggiungere un obiettivo importante, e la maggior parte di queste si giocheranno in casa». L’Olimpico andrebbe sfruttato, quindi, non solo in campionato: l’ultima Lazio a vincere la Coppa Italia superò Benevento, Atalanta, Torino, Juventus e Sampdoria. Quella di Eriksson, Ravenna, ancora Juventus, Venezia e Inter. C’è un altro punto di contatto, quindi: lo stesso che la Lazio si potrebbe trovare in semifinale, lo stesso che sogna di rimontare in campionato, proprio come fece Sven.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy