Da Chinaglia a Floccari, vai Lazio

Da Chinaglia a Floccari, vai Lazio

0 I gol di Edinson Cavani nei due Lazio-Napoli giocati all’Olimpico. Aveva invece segnato ai biancocelesti con la maglia del Palermo. Ma alla Lazio ha fatto 7 gol in tutto, con due triplette al San Paolo: solo contro la Roma (8 reti) ne ha segnati di più in Serie A.0…

0 I gol di Edinson Cavani nei due Lazio-Napoli giocati all’Olimpico. Aveva invece segnato ai biancocelesti con la maglia del Palermo. Ma alla Lazio ha fatto 7 gol in tutto, con due triplette al San Paolo: solo contro la Roma (8 reti) ne ha segnati di più in Serie A.

0 Le vittorie di Walter Mazzarri all’Olimpico contro la Lazio. Tre pareggi e cinque sconfitte in campionato per il tecnico livornese, più un k.o. ai rigori nella finale di coppa Italia del 2009 sulla panchina della Sampdoria.

1 Il buco nella rete del Flaminio. Non permise all’arbitro Rigato, nel 1962, di vedere che il gol di Seghedoni era uscito da lì. Così l’unico Lazio-Napoli giocato in Serie B finì 0-0: e quel punto in più (la vittoria ne valeva 2) fu decisivo, alla fine, per la promozione del Napoli, che arrivò secondo col Modena a 43, mentre la Lazio, a 42, restò in B.

1 Il gol di Vinicio nel 1957 davanti ai novantamila dell’Olimpico. Fu inutile, a tre minuti dalla fine, sul 4-0 per la Lazio. Lo citiamo, quel gol, perché O’ Lione poi ha allenato entrambe le squadre: sfiorando lo scudetto col Napoli, secondo a due punti dalla Juventus nel 1974-75, e portando la Lazio nel 1976-77 a un quinto posto che le valse l’ultima qualificazione alle coppe europee per 16 anni. I biancocelesti tornarono in Uefa solo nel 1993, conquistando la certezza a una giornata dalla fine grazie a un 4-3 proprio contro il Napoli.

1 La perla di Maradona nell’unica partita giocata contro la Lazio all’Olimpico. Fu nel 1984: passaggio di petto a Bertoni, palla restituita al volo e controllata ancora di petto prima di toccarla con la punta del piede mancino verso il palo alla sinistra di Fernando Orsi. Finì 1-1, per la Lazio aveva segnato D’Amico. Maradona giocò anche una volta al Flaminio, perdendo 3-0 nel 1989: prima sconfitta, alla 17a giornata, per un Napoli che alla fine vinse il suo secondo scudetto battendo proprio la Lazio, 1-0 al San Paolo, e mantenendo il +2 sul Milan.

2 I confronti diretti a Roma prima del girone unico. Nel 1928 finì 0-2, gol di Ghisi II e Innocenti II. Mentre lo 0-0 del 1929, ultima giornata, lasciò le due squadre alla pari all’ottavo posto del girone B: serviva uno spareggio per decidere la qualificata alla neonata Serie A. A Milano finì 2-2 dopo i supplementari. Un secondo spareggio, in programma a Padova, venne rinviato. Zanetti, il segretario della Federcalcio, avvisò Arpinati, presidente della Figc, che era all’estero. Il gerarca rispose con un telegramma che diceva «Capito latino, sta bene rinvio», perché nel frattempo la Triestina, nona nel gruppo A, aveva chiesto il ripescaggio per motivi patriottici. Così il campionato fu allargato a 18 squadre, includendo anche la Lazio e il Napoli, che approfittò del terzo ripescaggio nei suoi primi 3 anni di vita.

2 Le autoreti decisive per gli ultimi 2 successi del Napoli allo stadio Olimpico. Un incredibile sinistro al volo di Pancaro su cross di Saber per l’1-2 del 2001 che causò le dimissioni di Eriksson, quando la Lazio aveva lo scudetto sul petto; poi un cross di Lavezzi carambolato su Siviglia per lo 0-1 del 2008.

3 I gol di Giorgio Chinaglia nei Lazio-Napoli giocati all’Olimpico. Uno di ginocchio, per un 1-0 del 1973 alla terza settimana di austerity, quando in Italia cinema e teatri chiudevano alle 23, a quell’ora dovevano terminare anche i programmi tv e la domenica non si poteva circolare in auto. La Lazio (insieme alla Juventus) agganciò al comando proprio il Napoli e rimase in testa fino alla fine del campionato, vincendo il primo scudetto della sua storia.

4 I gol segnati dal Napoli per un 4-0 del 18 ottobre 1953 nel primo confronto diretto all’Olimpico, inaugurato soltanto cinque mesi prima. Due gol di Jeppson, uno di Vitali e Granata. È la vittoria più netta degli azzurri. Curiosità: prima della partita scese in campo la famosa attrice Ava Gardner, che allora aveva 30 anni ed era sposata con Frank Sinatra, il suo terzo e ultimo marito.

4 I gol segnati nei Lazio-Napoli all’Olimpico da Jeppson. Chiamato ’O Banc ’e Napule perché il presidente Lauro l’aveva pagato 105 milioni di lire all’Atalanta. Lo svedese è il miglior marcatore napoletano, nei confronti diretti a Roma, insieme a Gianfranco Zola: anche per lui 4 reti in 3 partite.

5 I gol di Floccari al Napoli, la sua vittima preferita (insieme a Genoa e Cagliari). I primi 2 col Genoa, poi uno con l’Atalanta e 2 con la Lazio. La curiosità è che ha segnato una rete in tutte e 5 le partite in cui ha affrontato il Napoli in casa in Serie A.

5 Le vittorie del Napoli nei primi 5 incontri di serie A giocati a Roma. E senza un gol segnato dalla Lazio: 0-2, 0-1, 0-2, 0-1, 0-2. Lazio che si è rifatta con una striscia migliore, 6 successi consecutivi, fra il 1993 e il ’97, segnando ben 18 gol (e subendone 6).

8 I gol di Piola. Miglior marcatore dei Lazio-Napoli di campionato e unico capace di segnare una tripletta (per un 4-0 del 1937, la vittoria più larga della Lazio insieme a un 5-1 del ’94). Piola giocò 7 confronti diretti a Roma: le due volte che non segnò, finì 0-0.

68 I minuti impiegati da Roberto Mancini per segnare al Napoli. Realizzò una rete di testa nel giorno del suo esordio con la Lazio, nel 1997. Il primo dei suoi 15 gol in 3 campionati chiusi con lo scudetto.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy