Da podio grazie a Klose

Da podio grazie a Klose

OMA Il 2012 si chiude con la Lazio al secondo posto in classifica e in corsa per tutti e tre gli obiettivi stagionali, a conferma della bontà dell’organico, degli ottimi risultati e delle ambizioni più che legittime per un nuovo anno ancora da protagonista. Però, per cullare sogni di grandezza…

OMA Il 2012 si chiude con la Lazio al secondo posto in classifica e in corsa per tutti e tre gli obiettivi stagionali, a conferma della bontà dell’organico, degli ottimi risultati e delle ambizioni più che legittime per un nuovo anno ancora da protagonista. Però, per cullare sogni di grandezza e sognare il salto di qualità, il 2013 dovrà essere addirittura superiore. Bruno Giordano, ex stella biancoceleste, prova a fare le carte alla squadra allenata da Vladimir Petkovic. Campionato, Europa League, Coppa Italia: dove pensa che farà meglio la Lazio? «In campionato perché, in un panorama molto equilibrato, ha dimostrato di avere regolarità di rendimento, un gioco apprezzabile e le qualità giuste per tenere fino in fondo». Cosa dovrebbe accadere per considerare la stagione importante? «Conquistare un piazzamento Champions in campionato, una semifinale europea, oppure la finale di Coppa Italia. Tutti obiettivi che ritengo alla portata. Fino a oggi la Lazio è andata oltre le previsioni ma, per raccogliere frutti importanti, dovrà essere ancora più forte». È il convincimento del tecnico o la passione del tifoso? «Credo veramente alle potenzialità della Lazio che, almeno nella formazione titolare, è molto competitiva come, del resto, ha ampiamente dimostrato. Al momento vedo solo la Juve nettamente superiore perciò, alle spalle dei bianconeri, nel contesto di rivali che si equivalgono, anche la compagine biancoceleste dirà la sua per i primissimi posti». Per tenere testa alle avversarie, cosa dovrà fare Petkovic? «Ritrovare subito quella brillantezza di gioco, evidenziata fino alla decima-undicesima giornata, e smarrita negli ultimi tempi quando è comparso un po’ di appannamento fisico. Quindi preparare un’alternativa al modulo che prevede Klose unica punta. Ormai tutti conoscono il gioco della Lazio e gli allenatori possono quindi prendere le necessarie contromisure. In qualche occasione potrà diventare indispensabile cambiare modulo, passando al 4-4-2, per affiancare al tedesco un altro attaccante che tenga impegnati i difensori che, attualmente, si concentrano quasi esclusivamente sul tedesco». Quali sono le condizioni che dovranno verificarsi affinché venga migliorato il quarto posto dello scorso campionato? «Il buon gioco, la possibilità di avere i migliori calciatori sempre a disposizione, una maggiore determinazione che aiuti a superare i momenti difficili e un paio di innesti dal mercato». Qual è il calciatore che disputerà un grande 2013? «Gonzalez. Un elemento concreto, che riesce a dare gli equilibri giusti. Di lui si parla poco ma è migliorato anche tatticamente». Che consigli darebbe al presidente Claudio Lotito in vista del mercato che riapre a gennaio? «Siccome penso che Inter, Napoli, Fiorentina e Milan andranno a fare operazioni per potenziare gli organici, anche la Lazio dovrà adeguarsi per conservare intatte le possibilità di lottare per la Champions League. A questa squadra serve un centrocampista, che faccia tirare il fiato a Ledesma e Gonzalez, o che possa anche giocarci insieme, e una punta di spessore che, all’occorrenza, possa rimpiazzare Klose ». Quante reti segnerà il tedesco nel girone ritorno? «È già arrivato a quota dieci. Credo che raddoppierà questa cifra e, se dovesse calciare anche qualche rigore,comefanno tanti altri cannonieri, supererà il tetto delle venti reti». Sarà ancora una Lazio nel segnodi Klose? «Decisamente sì. È il leader e il trascinatore della squadra che ruota molto attorno a lui. È l’unica punta, infatti, che riesce a sopportare il peso del modulo 4-1-4-1. Lo scorso anno il suo infortunio impedì alla Lazio di arrivare nelle prime tre posizioni. Il popolo biancoceleste deve sperare che stia sempre bene, perché è una garanzia di gol e vittorie. Inoltre Klose, per longevità agonistica e professionalità, rappresenta un esempio per tutti i ragazzi che si avvicinano al calcio. Da tecnico mi sarebbe piaciuto allenare un campione di questa classe. Con lui in campo la Lazio andrà in Champions League ».

Il Messaggero

Cittaceleste

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