Delio Rossi: «La Lazio mi diverte»

Delio Rossi: «La Lazio mi diverte»

Delio Rossi esalta la Lazio di Vlado Petkovic. «Non me l’aspettavo così dirompente, ma sono felice perché è forte, gioca a pallone, diverte e si diverte».A inizio stagione non era stato tenerissimo con la Lazio.«Vero, non mi convinceva. Pensavo potesse fare qualcosa di più sul mercato, ma ha tenuto i…

Delio Rossi esalta la Lazio di Vlado Petkovic. «Non me l’aspettavo così dirompente, ma sono felice perché è forte, gioca a pallone, diverte e si diverte».
A inizio stagione non era stato tenerissimo con la Lazio.
«Vero, non mi convinceva. Pensavo potesse fare qualcosa di più sul mercato, ma ha tenuto i più bravi ed esperti, adottando la strategia migliore del momento».
L’usato sicuro?
«Le prime tre in classifica sono le squadre che hanno mantenuto l’organico base. Juve e Napoli sono ancora un pochino superiori alla Lazio che però penso possa prendere il posto di Milan e Inter. Poi ci sono Roma e Fiorentina che mi intrigano».
Quindi la Lazio di Petkovic non sarà una meteora?
«Assolutamente no. Sono convinto che la vedremo lassù fino alla fine per la Champions League. La Lazio è un istant team, una squadra costruita per vincere. Ha solide basi, giocatori di qualità ed esperti. E poi ha una spina dorsale di grandissimo livello formata da Dias, Ledesma e soprattutto Hernanes e Klose. Il Milan aveva Thiago e Ibra, ma non ci sono più».
Che cosa le piace di questa Lazio?
«Che gioca a pallone e soprattutto da squadra, ed è l’unica. Con il Chievo l’ho vista attentamente e tutti i ragazzi sanno quello che devono fare, come muoversi, restare compatti e ripartire. Devo fare i miei complimenti a Petkovic. Si vede la mano di un allenatore serio e capace. Andrà lontano questa squadra».
E i giocatori?
«Si conoscono a meraviglia e si aiutano a vicenda. Se va Ledesma, Gonzalez accorcia e lo stesso fanno Mauri e Candreva, garantendo qualità, sostanza e compattezza tra i reparti. Un bell’impianto che può migliorare. Non ci sono squadre che giocano con una sola punta e così tanti centrocampisti offensivi, di qualità e che sanno fare gol».
A qualcuno questa Lazio ricorda un po’ quella di Rossi: inserimenti dei centrocampisti e gioco collettivo di gran qualità.
«Non voglio prendermi meriti che non ho. La mia era una Lazio giovane che doveva crescere, questa sa quello che deve fare e poi ci sono tanti campioni e leader».
Tipo?
«Beh, Miro Klose. Mamma mia che giocatore. Umile e allo stesso tempo fuoriclasse, ma non solo perché è un grandissimo finalizzatore, anche per i movimenti che fa con e per la squadra. Tatticamente è un tesoro. Lui si fa sempre trovare pronto dai compagni, è di un altro livello».
Solo il tedesco?
«No c’è Mauri, forse troppo sottovalutato, ma fondamentale. Poi Hernanes. Rispetto all’anno scorso il brasiliano sembra essere più nel vivo del gioco, e si vede chiaramente. Fino ad ora è stata una delle più belle intuizioni di Petkovic, gliene va dato atto. Partendo da dietro, appare più esplosivo».
Si pensa: la Lazio è la novità, tra un po’ verrà studiata e sarà bloccata.
«Baggianate. Se c’è un gioco, e c’è, la giusta mentalità e gli interpreti giusti al posto giusto, che puoi bloccare? Petkovic è stato bravo a venire incontro ai giocatori».
E se Zarate dovesse tornare quello che esplose con Rossi?
«Sarebbe la ciliegina sulla torta. La Lazio potrebbe allora lottare davvero per lo scudetto».
Ma dove lo schiererebbe Maurito?
«Con questo modulo o al posto di Candreva o di Mauri, non si scappa».
Ma lo può fare secondo lei?
«Certo, Mauro è un grande professionista, deve solo ascoltare i compagni e l’allenatore. E tornerà forte come prima».

FONTE: il messaggero

Simone Davide

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