Diakitè, addio da fuori rosa

Diakitè, addio da fuori rosa

Si batte per uno spogliatoio pulito, un gruppo coeso e votato alla causa. Chi non sposa il progetto della Lazio, si può accomodare alla porta. Non è più il tempo dei casi Pandev e Ledesma, quando Lotito si trovò a combattere davanti al Collegio Arbitrale, ma i principi e la…

Si batte per uno spogliatoio pulito, un gruppo coeso e votato alla causa. Chi non sposa il progetto della Lazio, si può accomodare alla porta. Non è più il tempo dei casi Pandev e Ledesma, quando Lotito si trovò a combattere davanti al Collegio Arbitrale, ma i principi e la filosofia restano. La società è più forte di procuratori e giocatori, non diventa ostaggio di una trattativa, si fa rispettare. E nel caso non si trovi un accordo, avanti un altro e via con una soluzione alternativa. In estate Lotito, fallito il primo assalto per il rinnovo di Diakitè, si era mosso per acquistare Ciani dal Bordeaux. E adesso, prima ancora di perdere Cavanda, si è cautelato acquistando Bruno Pereirinha, jolly di fascia destra in uscita dallo Sporting Lisbona. Questa è la politica di Formello, a costo di rimetterci qualcosa sul campo in termini di risorse tecniche.

NAPOLI – Dopo l’ultimo no all’ipotesi di rinnovo, datata inizio gennaio, Diakitè è finito fuori rosa. E in questi giorni sta valutando il suo futuro. E’ vicinissimo al Napoli, che può prenderlo a parametro zero. Le telefonate di Pandev e Behrami alla fine di gennaio, i contatti tra Bigon e Ulisse Savini, il suo procuratore, lo stesso di Icardi, centravanti della Sampdoria. E’ una possibilità, non ancora una certezza. L’affare non è chiuso. Diakitè non ha firmato per il Napoli, ma non è escluso che ci vada. De Laurentiis ha negato a Lotito di averlo già preso. Il presidente della Lazio si era infuriato mesi fa, temendo che il francese si fosse già impegnato con Inter o Juventus. Oggi sullo sfondo resta il club bianconero. E poi ci sono alcune soluzioni all’estero. Il Liverpool si era fatto avanti con decisione, il Terek Gorzny aveva parlato con il giocatore, nelle prossime ore potrebbe concretizzarsi una proposta dell’Anzhi. Offerta importante di fronte alla quale Diakitè vacillerebbe. La soluzione più probabile, però, resta il Napoli. Dal primo febbraio il francese e il suo manager possono raggiungere accordi con altre società. Sono giorni decisivi, chissà che non venga fissato un appuntamento a breve. Fondamentale anche il rapporto tra Diakitè e la Lazio, giunto ai titoli di coda. Lotito ha chiesto e proposto al francese la risoluzione anticipata del contratto. Se ha scelto di proseguire altrove la carriera, si può divorziare anche subito. Da fuori rosa a ex, tra qualche giorno. In attesa di stabilire il proprio futuro, Diakitè ci sta pensando.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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