Diakitè-Inter: Lotito accusa

Diakitè-Inter: Lotito accusa

No, il Pandev bis no. L’Inter dietro Diakitè, è il sospetto della Lazio. Lotito accusa e avverte tutti, è sul piede di guerra: «Diakitè? La Lazio gli ha offerto un rinnovo di contratto e lui ha rifiutato, io mi auguro che non abbia firmato con una squadra del Nord che…

No, il Pandev bis no. L’Inter dietro Diakitè, è il sospetto della Lazio. Lotito accusa e avverte tutti, è sul piede di guerra: «Diakitè? La Lazio gli ha offerto un rinnovo di contratto e lui ha rifiutato, io mi auguro che non abbia firmato con una squadra del Nord che noi abbiamo già individuato. Se è una squadra di Milano o di Torino? E una squadra di Milano e non è il Milan. La Lazio non permetterà a nessuno di violare le norme» . Un gioco di parole col soggetto sottinteso. Lotito sospetta da tempo che Diakitè abbia un accordo con un’altra società, per la prima volta ha puntato il dito contro qualcuno. Niente nomi, ma non ci vuole molto per capire che la società «di Milano che non è il Milan» è l’Inter, quale altrimenti? I sospetti crescono, la Lazio pensa che dietro al francese ci siano squadre pronte a prenderlo a parametro zero, l’Inter è tra queste. Da Milano smentiscono l’interesse e il manager di Diakitè, Ulisse Savini, ha sempre chiarito la posizione del giocatore: «Non abbiamo accordi con altri club» . Lotito resta delle sue idee, è stato intervistato a La Politica nel pallone?? su Rai GrParlamento, ha promesso fuoco e fiamme.

IL PASSATO –
Venti di guerra, la Lazio è scottata: i casi Pandev e Faraoni, presi dall’Inter a parametro zero, furono due colpi bassi. E poi la trattativa fallita per Ledesma e il mancato riscatto di Zarate hanno creato gelo tra le società. Rischia di scoppiare un altro caso diplomatico, si registrano nuove scosse sull’asse Roma-Milano. E intanto la vicenda Diakitè non trova soluzione: il francese non ha firmato il rinnovo, finora ha rifiutato ogni proposta, è in scadenza a giugno, da febbraio sarà libero di firmare per chiunque. Ecco perché Lotito matura grandi sospetti. Diakitè sino ad oggi non è mai stato utilizzato, sera fermato nel ritiro di Auronzo per un infortunio alla tibia destra. Sta lavorando per riequilibrare la postura e la forza muscolare delle gambe, lo farà sino a sabato e da lunedì riprenderà ad allenarsi con il gruppo a Formello. Le accuse di Lotito sono chiarissime, si sente tradito, spiazzato dai rifiuti del francese. Il problema è il contratto: la Lazio è arrivata ad offrire 700 mila euro più bonus Champions, Diakitè non è mai sceso sotto al milione di euro. La società ha provato a cedere il giocatore in Italia e all’estero, niente da fare. Diakitè ha rifiutato cinque proposte, solo la Fiorentina l’ha fatto vacillare. Diakitè ha scelto di restare a Roma in scadenza, le speranze di arrivare alla firma non sono svanite, ma più passa il tempo, più tutto si complica.

ZARATE –
Non solo Diakitè e le accuse all’Inter, il presidente Lotito è tornato a parlare del caso Zarate pur malvolentieri: «Io non voglio parlarne, Zarate è un componente della rosa e il tecnico fa le sue scelte in piena autonomia, valutando quello che il giocatore fa in settimana, la sua condizione fisica e psicologica. Contro il Maribor non erano stati convocati Klose e Ledesma, quindi non vedo dove sia il problema» . Lotito ha rivendicato i diritti della Lazio, simbolo di Roma: «Noi siamo la prima squadra della Capitale a prescindere dalla classifica. Abbiamo una storia e una tradizione diverse da altri e questo deve essere motivo di orgoglio per i tifosi e motivo di stimolo per chi indossa la nostra maglia» . La Lazio di Petkovic lo inorgoglisce: «La Lazio gioca a memoria, è conscia dei propri mezzi, è consapevole che ogni gara ha le sue insidie. Forse dobbiamo migliorare in cinismo…» . Il match col Milan del 20 ottobre darà inizio ad un mese-verità: «Per noi sarà uno spartiacque tra l’essere e l’aspirare, speriamo che la sosta non incida sul nostro buon momento».

LO SCUDETTO – Pallotta parla di scudetto? Lotito risponde così: «Io non faccio proclami. Il sottoscritto ha preso una società in condizioni economiche disastrose e le ha permesso di vincere due trofei e attestare la squadra in posizioni importanti di classifica. E’ facile illudere la gente o creare false aspettative». Lotito ha un’altra sfida da vincere: «E lo stadio, è ora che questo Stato faccia un salto di qualità e permetta alle società di fare investimenti. Nessuno vuole speculare».

fonte: CdS

Simone Davide

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